Anche la polizia di Monza e Brianza cambia look: ecco i nuovi gradi
Uno dei nuovi gradi

Anche la polizia di Monza e Brianza cambia look: ecco i nuovi gradi

Da venerdì 12 luglio la polizia di stato ha cambiato look: sono infatti entrati in vigore e”indossati” sulle divise i nuovi distintivi elaborati da uno dei massimi esperti di araldica in Italia, il professor Michele D’Andrea.

Da venerdì 12 luglio la polizia di stato ha cambiato look: sono infatti entrati in vigore e”indossati” sulle divise i nuovi distintivi elaborati da uno dei massimi esperti di araldica in Italia, il professor Michele D’Andrea. Della nuova dotazione ha parlato con orgoglio il questore di Monza e Brianza Davide Michele Sinigaglia che per l’occasione ha organizzato una conferenza stampa. «Per la nostra istituzione - ha detto - si tratta di simboli dal valore profondo e sono stati presentati giusto giovedì 11 luglio, una data non casuale in quanto coincidente con il centenario della prima apparizione dell’aquila nel simbolo della Polizia di stato».

«Si tratta di una novità che ha avuto un diffuso apprezzamento da parte del personale - ha aggiunto il questore - alla quale anche il comandante della polizia Franco Gabrielli teneva molto in quanto questi nuovi simboli sottolineano in modo plastico i valori e le funzioni del nostro Corpo, esaltano i tratti distintivi di una Forza che esprime la pubblica sicurezza un nostro particolare segno distintivo dopo la smilitarizzazione del 1981. Una novità della quale tenevo che fosse a conoscenza anche la cittadinanza».

Il questore  Davide Michele Sinigaglia, secondo da destra e, alla sua destra il capo di gabinetto dottor Felice Terravecchia

Il questore Davide Michele Sinigaglia, secondo da destra e, alla sua destra il capo di gabinetto dottor Felice Terravecchia
(Foto by Roberto Magnani)

La presentazione dettagliata dei nuovi distintivi è stata affidata a un video che ne descrive le caratteristiche nel dettaglio, in particolare la presenza dell’aquila, il legame tra passato e resente, rivisitata, e, per la prima volta, il plinto araldico, la barretta rossa che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti e gli assistenti; il rombo dorato, che ricorda la punta di una lancia, per i sovrintendenti; la formella, esempio di architettura gotico-rinascimentale, per i funzionari. I distintivi, uguali per tutti i ruoli, differenziano le funzioni attraverso il diverso colore delle mostrine.

Nuova anche la nuova disposizione dei simboli, non più verticale bensì orizzontale, piramidale e a rombo: «una novità assoluta che distingue la polizia di stato nel panorama delle forze di polizia italiane».


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