Ambiente: con le nuove cariche parte ufficialmente il parco “GruBria”, che riunisce dieci Comuni
NOVA - GRUBRIA i sindaci al centro il pres lanzani (Foto by Pier Mastantuono)

Ambiente: con le nuove cariche parte ufficialmente il parco “GruBria”, che riunisce dieci Comuni

Parte ufficialmente il “GruBria”, il nuovo parco nato dalla fusione tra Parco del Grugnotorto e della Brianza Centrale con un bacino di 350mila utenti. Giovedì sera l’assemblea dei sindaci ha nominato il cda: alla presidenza c’è Arturo Lanzani, dal 2010 nella dirigenza del Grugnotorto.

Giovedì sera l’assemblea dei sindaci ha nominato il cda del “GruBria”, il nuovo parco nato dalla fusione tra Parco del Grugnotorto e della Brianza Centrale. Dopo l’unione avvenuta nel maggio dell’anno scorso, l’assemblea dei sindaci, radunata al Comune di Nova Milanese nuova sede del Consorzio, per la prima volta si dota di un consiglio di amministrazione, scegliendo la continuità ed eleggendo come presidente Arturo Lanzani, 58 anni, seregnese insegnante del Politecnico e dal 2010 nella dirigenza del Grugnotorto di cui è stato presidente fino alla fusione tra le due realtà consortili.

Presidente dell’assemblea dei sindaci è stato nominato Andrea Apostolo, assessore all’Ecologia del Comune di Nova. Completano il cda Maurizio Galli, Paolo Conte, Silvia Valentini e Giuseppe Stancanelli. Nelle prossime settimane il consiglio provvederà a nominare il direttore, che per il momento fa capo a Giorgio Brioschi, responsabile della Gestione Territorio del Comune di Nova, che ha seguito e presieduto le procedure di unione dei due parchi. La superficie della nuova area verde raggiunge i 20.626.047 mq, equivalenti a circa il 23% del territorio dei 10 Comuni consorziati.

Le città coinvolte sono Bovisio Masciago, Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Varedo e Seregno. I terreni di diversa destinazione e natura - a parco, agricola, sentieri, laghetti, oasi piantumate, insediamenti boschivi, aree recuperate da realtà ex estrattive - hanno un bacino di utenti di 350mila abitanti. Non solamente un presidio ecologico e ambientale ma anche di sicurezza e legalità, garantito da un maggiore utilizzo e conoscenza del territorio.


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