Alleanza tra residenze storiche: accordo tra la Reggia di Monza e il Real sito di Carditello
Giusppe Distefano e Roberto Formato alla firma dell’accordo (Foto by fondazionecarditello.org)

Alleanza tra residenze storiche: accordo tra la Reggia di Monza e il Real sito di Carditello

Firmato un accordo di collaborazione tra Reggia di Monza e il Real sito di Carditello, nel casertano, per la reciproca promozione e progetti in ambito culturale, artistico e sportivo.

Un accordo di collaborazione tra il Consorzio Villa reale e parco di Monza e la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta, per progetti in ambito artistico, culturale e sportivo e per la reciproca promozione turistica.

Tra gli impegni anche la valorizzazione del sistema delle residenze storiche italiane. “Si apre così la stagione degli accordi tra i siti reali d’Italia - si legge sul sito della Fondazione di Carditello - . Un’operazione prioritaria della nuova gestione del complesso monumentale lombardo. Il protocollo d’intesa è stato firmato nella serata di ieri”, cioè il 31 luglio.

Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, è una residenza borbonica in origine dedicata alla caccia, all’allevamento dei cavalli di razza reale e alla produzione agricola sperimentale ed è gestito da una fondazione voluta dal ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel 2016.

«Questo protocollo d’intesa è di fondamentale importanza – ha detto Giuseppe Distefano, direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza – perché servirà da base per la presentazione di proposte progettuali a valere sul ciclo di programmazione 2021-2027 della politica di coesione europea, e di strumenti straordinari di intervento quali il Next Generation Eu». Per Roberto Formato, direttore di Carditello, «si apre una nuova stagione, dedicata al confronto e allo scambio di esperienze con altri siti culturali presenti sul territorio nazionale, nel segno del binomio cultura e natura. Siamo molto contenti che il nostro programma di inclusione sociale sia stato preso come modello anche dalla nuova governance della Reggia di Monza».


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