Albiate: una vita per gli altri, addio al volontario Giuliano Galimberti
Giuliano Galimberti (Foto by Elisabetta Pioltelli)

Albiate: una vita per gli altri, addio al volontario Giuliano Galimberti

Ha operato per oltre 12 anni come volontario Arca all’Hospice di Giussano, è mancato a 69 anni e la chiesa parrocchiale di Albiate, ha faticato a contenere i fedeli che lo hanno salutato per l’ultima volta.

Ha dedicato la sua vita, illuminata dalla fede, alla famiglia e al lavoro, testimoniando il senso profondo dell’altruismo. In punta di piedi ha operato per oltre 12 anni come volontario Arca all’Hospice di Giussano e con dignità e serenità ha vissuto la personale e dura prova del dolore. Albiate ha detto addio a Giuliano Galimberti che a 69 anni è scomparso lasciando un vuoto nelle tantissime persone che ha sostenuto e aiutato con il suo proficuo ruolo di volontario a servizio dei malati dell’ospedale. La chiesa parrocchiale di Albiate, ha faticato a contenere i fedeli che lo hanno salutato per l’ultima volta. I volontari di Arca lo hanno ricordato con un messaggio struggente, colmo di riconoscenza e gratitudine, in un abbraccio di conforto alla moglie Ambrogina e ai familiari.

«Eri una persona attenta ad intercettare i bisogni del malato, capace di offrire un aiuto prezioso con tatto e discrezione- hanno ricordato i volontari - il tuo sorriso sempre benevolo, il tuo sguardo limpido, la tua innata cordialità, la tua capacità di condivisione ed empatia, il tuo esser sempre e comunque disponibile, sono ciò che rimane nel cuore». Di Giuliano Galimberti rimane il limpido esempio e la più profonda testimonianza di valori umani. Il rispetto, la delicatezza, la sobrietà, l’aiuto al prossimo. «Giuliano, hai saputo farti prossimo in uno spirito di vero servizio, hai ascoltato, incoraggiato, offerto il tuo aiuto con amore!» aggiungono i volontari «grazie per la tua grande testimonianza».

Giuliano Galimberti era anche accompagnatore dei pellegrini a Lourdes con Oftal e donatore Avis e Aido. «Una vita spesa bene» hanno rimarcato amici della classe 1951 ed il fratello Francesco che in un commosso saluto ha inoltre delineato la personalità semplice ed altruista del congiunto.


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