A 10 anni dipendente dalla droga: la scoperta all’ospedale di Vimercate
Ospedale di Vimercate (Foto by Spinolo Massimo)

A 10 anni dipendente dalla droga: la scoperta all’ospedale di Vimercate

L’arrivo al pronto soccorso di Vimercate di una famiglia con la figlia di 10 anni ha rilevato la dipendenza da sostanze stupefacenti della bambina. Dopo il periodo in ospedale, è stata ricoverata in Brianza e poi in una struttura protetta della Lombardia.

È in una struttura protetta della Lombardia la ragazzina di 10 anni che qualche settimana fa è approdata al pronto soccorso dell’Ospedale di Vimercate con i chiari sintomi dell’uso di sostanze stupefacenti (una prima ipotesi di uso di cocaina non è confermata dalle forze dell’ordine). Il caso è del maggio scorso, ma è rimasto protetto a lungo e anche oggi che gli agenti coinvolti sono disposti a parlarne per promuovere la sensibilizzazione sul problema, i dettagli restano segreti.

Si sa che è stata ricoverata per qualche giorno in Brianza, sorvegliata e assistita dai familiari ma anche da tutto il personale disponibile. Per giorni. Trascorsa questa prima fase, è stata indirizzata a una struttura residenziale della Lombardia che si occupa di disturbi psichici adolescenziali.

La bambina che già aveva manifestato un disagio psichico e che già era stata accolta nel reparto di neuropsichiatria infantile del San Gerardo di Monza, è arrivata a Vimercate una sera, con i genitori che parlavano di uno stato di aggressività e agitazione ingestibile. È a Vimercate che è stato accertato l’uso di sostanze stupefacenti e avviato il processo di recupero in altre sedi. La struttura locale infatti non è predisposta per accogliere minori nel settore della neuropsichiatria.

Da quanto si è appreso la famiglia pare sia molto comune, residente nel Monzese, senza alcun precedente collegamento con il mondo degli stupefacenti. Per i genitori la rivelazione dei medici dopo gli esami del sangue alla piccola sarebbe stata una doccia ghiacciata.
L’uso di una droga da parte della bambina sarebbe dunque da connettere ad altri ambienti. Un lavoro che spetta alle forze dell’ordine, ben al di là del singolo caso, ma che sempre più spesso si indirizza negli ambienti scolastici e giovanili in generale.

(* notizia aggiornata)


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