Politica: addio a Umberto Bossi, il saluto della Brianza al fondatore della Lega Nord

È morto Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Il saluto della Brianza.
Umberto Bossi a Biassono
Umberto Bossi a Biassono

È morto Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni ed era stato ricoverato all’ospedale di Circolo di Varese. La notizia della scomparsa del Senatùr si è diffusa nella serata di giovedì 19 marzo.Eterna gratitudine“, “sciamano della politica“, “la voce del Nord“: così la Brianza ha salutato il politico che all’esordio del movimento, alla fine degli anni ’80, aveva rappresentato una novità. Una voce contro la politica “romana”, quella di ‘Roma ladrona‘ e ‘Padania libera‘, autonomista, secessionista. Nel marzo 2004 era stato colpito da un ictus che l’aveva costretto a una lunga riabilitazione lontano dalla scena.
Fu segretario federale fino al 2012 lasciando a Roberto Maroni, poi iniziò l’epoca di Matteo Salvini. Nel 2022 il ritorno a una politica attiva con il Comitato del Nord (con il monzese Paolo Grimoldi).

Politica: addio a Umberto Bossi, a Monza per Mariani sindaco e a Lazzate con Cesarino Monti

Bossi a Monza aveva lanciato la candidatura a sindaco di Marco Mariani (’95) e con Calderoli e Tremonti aveva inaugurato i Ministeri del Nord in Villa reale, sfidando per l’occasione anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A Lazzate la politica con Cesarino Monti e, dopo la morte, il sostegno al figlio, e successore, Andrea. Quella Lega in Brianza attecchì e si radicò dal ’93 con le elezioni a sindaco in diversi paesi da Seregno a Lesmo, dove rimase in municipio per vent’anni fino al 2012: dieci come Lega Nord e altrettanti in coalizione ma con il proprio candidato.

Politica, addio a Umberto Bossi: Alessandro Corbetta

Eterna gratitudine per Umberto Bossi – ha commentato Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia – L’uomo, il condottiero che ha svegliato un popolo e portato alla ribalta federalismo, identità e libertà della Padania e della Lombardia.
Tra le coscienze che ha risvegliato c’è anche la mia: folgorato a 18 anni da quelle battaglie che sono diventate la mia bussola nella vita e nella lotta politica. Grazie di tutto Capo
“.

La foto pubblicata da Massimiliano Capitanio: era il 1996, in mezzo Umberto Bossi e Paolo Grimoldi, tra loro Capitanio e alle spalle il fratello Mauro, oggi sindaco di Concorezzo
La foto pubblicata da Massimiliano Capitanio: era il 1996, in mezzo Umberto Bossi e Paolo Grimoldi, tra loro Capitanio e alle spalle il fratello Mauro, oggi sindaco di Concorezzo

Politica, addio a Umberto Bossi: Massimiliano Capitanio

L’orgoglio del territorio nel saluto di Massimiliano Capitanio, oggi commissario Agcom e Giovane Padano – con il fratello Mauro, sindaco di Concorezzo – ai tempi del liceo: “Bossi è stato uno sciamano della politica, capace di intuire e sentire profondamente le esigenze delle comunità locali. Ridiede voce e orgoglio ai territori, capendo tra i primi l’importanza di non far morire il rapporto sussidiario tra cittadini e centri di potere. Oggi che la globalizzazione evidenzia aspetti pericolosamente critici, il suo monito suona estremamente attuale“.

Politica, addio a Umberto Bossi: la segreteria provinciale della Lega MB

La Lega di Monza e Brianza si unisce al dolore dell’intera famiglia della Lega per la scomparsa di Umberto Bossi, il Senatùr, fondatore del movimento e padre di un’idea politica che ha cambiato la storia d’Italia – scrive la Segreteria Provinciale Lega Monza e BrianzaBossi non è stato solo un leader: è stato la voce di un Nord che vuole contare, la forza che ha portato il federalismo, l’autonomia e i diritti della Padania al centro del dibattito nazionale. Noi brianzoli lo abbiamo vissuto da vicino, fin dalle origini, e sappiamo quanto il suo coraggio abbia segnato il destino di un’intera comunità politica. Hai dato voce alla nostra identità, fatto capire chi siamo e che vale la pena lottare per esserlo fino in fondo. Alla famiglia Bossi e a tutti i militanti che credono al grande sogno che ci ha regalato, va il nostro abbraccio più sincero. Riposa in pace, Senatùr. Grazie di tutto, Capo!“.

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