«Ho messo nel conto il fatto che potrei perdere tutti gli incarichi, ma continuerò a presentare le mie proposte perché amo la Lega». Massimiliano Romeo, finito nel mirino di Matteo Salvini perché con i governatori e gli amministratori del Nord chiede una gestione più collegiale del partito, non arretra. Il suo libro “Fare la Lega – Agenda per il rinnovamento” in cui illustra le ricette con cui provare a rilanciare il Carroccio rischia di costargli il posto di capogruppo in Senato dove, secondo parecchi commentatori, potrebbe essere sostituito da Claudio Borghi, fedelissimo del vicepremier. Il cambio, in ogni caso, non dovrebbe avvenire prima del raduno di Pontida, in programma il 20 settembre.

Lega, Romeo a Pontida per distribuire il suo libro: «Ad Alzano 400 persone, siamo vivi. Non servono protagonisti e antagonisti»
«Ci sarò e distribuirò il mio libro – afferma il monzese – quando la gente dice che non vota più il movimento i dirigenti dovrebbero interrogarsi e tentare di capire le motivazioni: è quello che ho fatto io. Lunedì sera ad Alzano Lombardo c’erano quattrocento persone ad ascoltarmi: è il segnale che la Lega è viva e che noi non siamo soli» nel tentativo di riportare al centro dei programmi la questione settentrionale.
La sua agenda è fitta di appuntamenti: «Non mi invitano solo le sezioni – precisa – mi chiamano anche alcuni imprenditori e associazioni di categoria. Sono interessati a conoscere» le sue idee, parecchio distanti da quelle di Salvini. «Dobbiamo ritrovare il nostro pragmatismo – riflette il parlamentare – tornare a parlare di tasse, stipendi, pensioni, federalismo e attenzione ai territori. Parlare di remigrazione è un modo per alimentare la campagna elettorale di Vannacci».
Romeo auspica ancora che la frattura con il vicepremier possa essere ricomposta: «Alla Lega non servono protagonisti e antagonisti – commenta – dobbiamo pensare a presentarci con una squadra forte alle politiche in modo da poter prendere più voti possibile e poter contare» nel caso di una conferma del centrodestra.
Lega, Romeo silurato da capogruppo? Le tensioni con Salvini
«Mi hanno accusato di fare tutto questo per le poltrone – contrattacca – ma se fossi stato zitto ora sarei al caldo: sto facendo questa battaglia perché me lo chiedono i militanti. Se non sarò più capogruppo farò il senatore semplice e continuerò a votare con la maggioranza: per ora, comunque, nessuno mi ha detto niente». Resterà, inoltre, segretario della Lega Lombarda che lo ha eletto a dicembre 2024. E c’è chi, si vocifera, sarebbe pronto a sostenerlo in una eventuale sfida con Salvini in caso di convocazione del congresso federale.
Il vicepremier sabato a Brugherio lo ha accusato, nemmeno tanto velatamente, di aver portato la discussione sui giornali e non nelle sedi opportune: «Ho detto quel che dovevo dire il 7 agosto, alla riunione del direttivo regionale – replica Romeo – c’è sempre, però, chi racconta tutto all’esterno».
Lega, Romeo il 16 settembre a Lazzate
Lui, intanto, misurerà il supporto sul territorio mercoledì 16 settembre a Lazzate dove presenterà il libro in un incontro moderato da il direttore del Cittadino Marco Pirola. E su una eventuale corsa alle amministrative di Monza in caso di declassamento al Senato si limita a un «si vedrà, si vedrà».