L’aggregazione tra BrianzAcque e Bea è promossa in modo quasi unanime dai politici di Monza: lunedì 22 il consiglio comunale ha approvato l’adesione al percorso di costituzione della multiutility pubblica con 26 voti a favore e l’astensione di Paolo Piffer di Civicamente.
«La sfida è quella di affiancare il ciclo dell’acqua a quello dei rifiuti – ha spiegato il vicesindaco Egidio Longoni – Monza, che detiene il 18,09% delle quote di BrianzAcque, avrà il 12,41% del capitale del gruppo». In futuro il nuovo soggetto estenderà il campo d’azione alla raccolta dei rifiuti e allo spazzamento delle strade: i comuni potranno, quindi, affidargli il servizio direttamente, senza passare da una gara.
Monza dice sì alla fusione tra BrianzAcque e Bea: i politici
La partecipazione al progetto, ha affermato il forzista Massimiliano Longo, è «un atto di lungimiranza e responsabilità». La nuova realtà, ha aggiunto, consentirà di realizzare economie di scala nella gestione dei servizi pubblici e dell’economia circolare trasformando i fanghi della depurazione da scarti da smaltire in materia per produrre energia nel termovalorizzatore di Desio.
Tullio Parrella di Azione ha sposato «orgogliosamente» la proposta che, come notato da Sergio Visconti di Monzattiva, unisce «due fiori all’occhiello del territorio». «È un’opportunità che la Brianza deve saper cogliere – ha riflettuto Andrea Arbizzoni di Fratelli d’Italia – perché solo uniti si è più forti» anche nella gestione dei servizi pubblici. È più sfumato il parere di Martina Sassoli di Noi Moderati: «Temo che sia una operazione salva Bea – ha commentato – non c’è, però, un’alternativa in quanto quell’azienda sarebbe aggredibile da soggetti più strutturati interessati a fare shopping». Ha, quindi, votato «con lo stesso atto di fiducia con cui nel 2013» ha sostenuto la nascita di BrianzAcque auspicando «che tra dieci anni la multiutility raggiunga risultati altrettanti soddisfacenti». È stata, invece, più che convinta l’adesione di Dario Allevi, sicuro che l’aggregazione porterà vantaggi al territorio.
Monza dice sì alla fusione tra BrianzAcque e Bea: il voto finale
«L’operazione non garantisce servizi migliori, né tariffe più basse – ha attaccato Piffer – è una forzatura dire che ci sarà sinergia tra le due società mentre ci saranno nuove nomine politiche per i ruoli dirigenziali». L’aula ha approvato con 19 voti a favore, 2 contrari e 7 astensioni l’ordine del giorno con cui Lorenzo Spedo di LabMonza ha impegnato il sindaco Paolo Pilotto a chiedere l’inserimento nei patti parasociali delle due aziende il vincolo per i comuni soci ad aumentare progressivamente la quota di raccolta differenziata dei rifiuti rispetto alla media registrata nel quinquennio 2021-2026.
Il testo è stato ispirato dal Movimento 5 Stelle che, come la civica e Avs, teme che l’aggregazione con Bea spinga le amministrazioni a prestare meno attenzione alla separazione dei rifiuti in modo da avere più materiale con cui alimentare il forno di Desio.