Brianzacque-Bea: Limbiate apripista in Brianza sulla fusione

Il sindaco di Limbiate sarà il primo a portare in Consiglio comunale la delibera sull’aggregazione tra BrianzAcque e Bea.
Limbiate Giornata Internazionale dell'Educazione Scuola dell'infanzia in Comune col sindaco Romeo
Limbiate Giornata Internazionale dell’Educazione Scuola dell’infanzia in Comune col sindaco Romeo

C’è chi entra nella storia inaugurando ponti e chi tagliando nastri. Antonio Romeo rischia invece di finirci per aver fatto una cosa rarissima in Brianza: decidere. Il sindaco di Limbiate sarà il primo a portare in Consiglio comunale la delibera sull’aggregazione tra BrianzAcque e Bea, il grande risiko pubblico che ridisegnerà acqua, rifiuti ed energia della provincia. Una partita enorme, fatta di quote, milioni e nuovi equilibri politici, che molti amministratori stanno ancora osservando con la prudenza di chi attraversa un pavimento bagnato. Romeo no. Il 29 maggio va in aula. E non è un dettaglio: quella di Limbiate sarà la prima delibera che finirà sotto la lente della Corte dei Conti, degli uffici legali e dei revisori.

In pratica farà da apripista a tutti gli altri Comuni brianzoli, molti dei quali aspettano ancora di capire da che parte tira il vento. Nel grande romanzo delle partecipate, spesso fatto di rinvii e tavoli infiniti, Romeo ha scelto la strada più rischiosa ma anche più politica: metterci la firma per primo

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.