Brianzacque-Bea: un team della Bocconi per valutare l’impatto dell’aggregazione

Un team della Sda dell’Università Bocconi valuterà l’impatto economico e ambientale del processo di aggregazione di Brianzacque e Bea.
Brianzacque Bocconi
Brianzacque Bocconi

Un team della Sda dell’Università Bocconi valuterà l’impatto economico e ambientale del depuratore di Monza e del termovalorizzatore di Desio: lo studio, commissionato da Brianzacque e da Bea, costituisce una nuova tappa nel percorso di aggregazione delle due società pubbliche.

Brianzacque-Bea: un team della Bocconi per valutare l’impatto dell’aggregazione, presentazione in Provincia

Il processo, che è stato illustrato giovedì 18 nella sede della Provincia, dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno e terrà conto della costruzione delle sei vasche interrate del depuratore, che dovrebbe partire a metà del 2027 e terminare nel 2029, e della nuova linea del termovalorizzatore di Desio per la quale è stato avviato lo studio preliminare. 

«Quantificheremo i costi e i benefici dell’aggregazione attraverso indicatori e metodologie consolidate, che abbiamo applicato anche per le valutazioni di Expo 2015, delle Olimpiadi di Milano-Cortina e del complesso petrolifero della Val d’Agri, in Basilicata – ha spiegato il coordinatore dei ricercatori Edoardo Croci – misureremo gli impatti delle emissioni climalteranti, l’aumento o la diminuzione degli inquinanti, le ripercussioni che l’espansione delle strutture avrà sulla qualità delle acque, sulla gestione dei rifiuti e sui servizi ecosistemici, così come quelle delle azioni compensative» tra cui l’impianto fotovoltaico che Bea installerà alla ex cava Farina.

Brianzacque-Bea: un team della Bocconi per valutare l’impatto dell’aggregazione, cosa misureranno gli esperti

Gli esperti misureranno sia le emissioni dirette prodotte dalla futura multiutility che quelle indirette legate al trasporto dei rifiuti e i benefici generati dai pannelli fotovoltaici e dal recupero dell’energia. Valuteranno, inoltre, gli effetti economici del gruppo sull’economia del territorio: contemporaneamente incontreranno gli stakeholder pubblici e privati, comprese le associazioni, per «raccogliere indicazioni e preoccupazioni» generate dall’aggregazione.

«Sarà – ha aggiunto Crociun processo trasparente, su base scientifica, che migliorerà le decisioni» che potrebbero essere adottate nel prossimo futuro.

Brianzacque-Bea: un team della Bocconi per valutare l’impatto dell’aggregazione, le protagoniste

«Il prestigio della Bocconi, che da quarant’anni è impegnata a coniugare gli aspetti economici alla salvaguardia del territorio – ha commentato il presidente di Brianzacque Enrico Boercicontribuirà a togliere dal tavolo approcci di pancia o ideologici». 

«La valutazione di un soggetto terzo aggiungerà trasparenza al progetto di aggregazione – ha dichiarato il presidente di Bea Mario Carlo Novarasarà utile per coinvolgere il territorio su dati scientifici, non autoreferenziali». Gli esiti dello studio, ha detto il presidente dell’Ato Riccardo Borgonovo, saranno analizzati anche dal consiglio provinciale e dagli uffici dell’ente brianzolo.