La multiutility della Brianza compirà un importante balzo in avanti lunedì 22 giugno. In quella data il consiglio comunale di Monza, salvo sorprese, si esprimerà sull’aggregazione tra Bea e Brianzacque.
Brianzacque-Bea: la fusione al voto di Monza, le quote
Il via libera del capoluogo alla costituzione del gruppo metterà un tassello pesante nel processo in quanto la città, secondo lo schema di concambio compilato dai tecnici, deterrà il 12,41% delle quote della nuova realtà e sarà il secondo azionista dopo la Provincia che controllerà il 15,72% del pacchetto.
Per andare in porto la proposta dovrà essere approvata da un numero di enti che complessivamente rappresentino il 66% del valore del futuro soggetto. Il voto del consiglio comunale monzese si aggiungerà a quello già espresso da altre assemblee locali.
Brianzacque-Bea: la fusione al voto di Monza, il vicesindaco Longoni
«Noi siamo stati tra i promotori dell’aggregazione – spiega il vicesindaco Egidio Longoni – l’operazione porterà alla nascita di una realtà pubblica che opererà nel settore idrico e in quello della gestione dei rifiuti con la previsione di poter estendere le attività alla raccolta e ad altri servizi» nell’arco di qualche anno.
L’ingresso nel gruppo che dovrebbe nascere nei prossimi mesi potrebbe portare qualche cambiamento nelle modalità di smaltimento della spazzatura raccolta in città: «Attualmente abbiamo una cinquantina di micro appalti, del valore di alcuni milioni di euro, per lo smaltimento della frazione indifferenziata e di quella organica – aggiunge Longoni che, tra l’altro, fa parte del Comitato di controllo analogo di Brianzacque – valuteremo se i costi si ridurranno» trattando il secco nell’impianto di temovalorizzazione di Desio.
Brianzacque-Bea: la fusione al voto di Monza,
Nei prossimi due anni l’adesione alla multiutility non inciderà sull’appalto di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade che, in virtù di una proroga tecnica, fino al maggio 2028 sarà gestito dall’Impresa Sangalli (Monza è uno dei pochi enti in Brianza che non li gestisce con le partecipate): l’amministrazione comunale che sarà eletta nella primavera 2027, conclude il vicesindaco, dovrà, decidere come muoversi in vista dell’affidamento del prossimo contratto.