Serie, film e sport, pirateria digitale sull’asse Valchiavenna-Brianza: cinque persone nei guai

Operazione "Sempre sul pezzo": in corso anche l'identificazione degli utenti finali, oltre un centinaio, che rischiano multe salate
La guardia di Finanza di Sondrio
La guardia di Finanza di Sondrio

Ennesima indagine contro l’utilizzo dei “pezzotti”: è stata chiamata “Sempre sul pezzo” l’operazione della Guardia di finanza di Sondrio contro la pirateria digitale e per la tutela del diritto d’autore. Perquisizioni e sequestri hanno interessato anche Monza e la Brianza. Cinque i decreti in una ordinanza cautelare della Procura di Sondrio eseguiti dalle Fiamme gialle tra la Valtellina e la Brianza.

“Pezzotto” con il software ad hoc e canone “alternativo” ai canali ufficiali: perquisizioni anche in Brianza

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Chiavenna, supportati da altro militare esperto di contrasto ai crimini informatici (Computer Forensics), hanno identificato cinque persone che, in associazione tra loro, svolgevano, “prevalentemente nel territorio della Valchiavenna, ma anche, pur in minore entità, in quello brianzolo”, un’attività economica organizzata per cedere al dettaglio “dispositivi di decodificazione speciale”, per accedere a servizi televisivi criptati, a pagamento, e “on demand”. Secondo quanto accertato avrebbero gestito un giro di oltre cento clienti che avrebbero versato loro un canone periodico “alternativo” a quello dovuto ai fornitori ufficiali e autorizzati alla somministrazione dei servizi televisivi fruiti (Sky, Dazn, Netflix, Amazon Prime, Mediaset Infinity, Disney plus ecc…).

Le fiamme gialle hanno ricostruito il modus operandi della organizzazione: un presunto “promotore”, cioè un organizzatore dell’associazione, avrebbe acquistato all’ingrosso, “a cadenza costante e periodica”, da un venditore collocato in posizione apicale, il software “Warzone XC IPTV” che consentiva all’utilizzatore l’accesso a tutti i servizi televisivi in diretta o “on demand” offerti in ogni Stato del mondo. Avrebbe quindi preparato il software “War-zone XC IPTV” riversandolo in chiavette denominate “Amazon fire stick”, che poi avrebbe ceduto direttamente o indirettamente, attraverso i sodali, ai clienti con contestuale consegna delle credenziali d’accesso ad un profilo personalizzato.

Pirateria digitale, quattro persone denunciate e una colpita da una misura cautelare personale

Quattro al momento le persone denunciate a piede libero mentre una è stata colpita da una misura cautelare personale per associazione a delinquere finalizzata alla pirateria o violazione del diritto d’autore. La guardia di finanza, oltre a ricordare che l’utilizzo di software pirata costituisce “un danno enorme all’economia legale e all’industria del cinema e dello sport”, ne caso specifico stimato in diverse centinaia di migliaia di euro, ha anche fatto presente che espone anche i fruitori a gravi rischi. Grazie al tracciamento degli indirizzi IP e dei pagamenti effettuati (spesso tramite carte prepagate), è infatti in corso l’identificazione dei clienti finali per i quali sono previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 154 euro fino a 5.000 euro in caso di recidiva, oltre alla possibile contestazione del reato di ricettazione.

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