Sono oltre seimila gli studenti di Monza e Brianza impegnati da giovedì 18 giugno con la prima prova dell’esame di maturità. Si tratta di 90 sedi d’esame sul territorio, 161 commissioni, 321 classi in provincia, per un totale di 6.795 ragazzi, di cui 260 privatisti. In percentuale per distribuzione, Monza (9%) è quinta dietro a Milano (32%), Brescia (13%), Bergamo (12%) e Varese (10%).
Scuola, maturità 2026 al via per più di 6mila studenti di Monza e Brianza, le novità
È un nuovo esame di maturità. E l’inizio di giovedì è già una novità, rispetto alla tradizionale partenza del mercoledì. Primo step sempre il tema di italiano, mentre venerdì è la volta della seconda prova diversa in base all’indirizzo del percorso scolastico scelto. Mentre le commissioni prevedono la presenza di 5 componenti: 3 commissari esterni, 2 membri interni e un presidente esterno.
Scuola, maturità 2026 al via per più di 6mila studenti di Monza e Brianza, no scena muta
Per aiutare al meglio gli studenti il ministero dell’Istruzione e del merito ha diffuso un video con consigli e indicazioni utili sulla gestione dell’orale questo perché quest’anno verte su quattro discipline e serve per verificare l’acquisizione dei contenuti, la capacità di collegarle argomentare in modo critico e personale oltre che, soprattutto, il grado di maturità raggiunto. Fare scena muta – come l’anno passato in segno di protesta da parte di alcuni studenti finiti alla ribalta delle cronache nazionali – comporterà la bocciatura, a prescindere dal tesoretto di crediti accumulati negli anni e con gli scritti.
Scuola, maturità 2026 al via per più di 6mila studenti di Monza e Brianza, i numeri in Lombardia
In Lombardia gli studenti sui banchi saranno in tutto 78.387, distribuiti in 3.856 classi e 1.930 commissioni. In regione la parte del leone la fanno gli istituti tecnici con il 33% dei maturandi, poi il liceo scientifico (22%), istituti professionali (17%), Scienze umane (11%), liceo linguistico (6%), liceo artistico (5%), Classico (4%), in coda liceo musicale e coreutico e EsaBac italo-francese (1%).
«La scuola lombarda si presenta a questo appuntamento con la solidità e la qualità che da sempre la contraddistinguono. L’Esame di Stato non è soltanto una verifica delle conoscenze acquisite, ma anche un momento nel quale emergono maturità personale, senso di responsabilità e capacità di affrontare nuove sfide. A tutte le comunità scolastiche va il ringraziamento dell’Ufficio Scolastico per l’impegno profuso durante l’intero anno scolastico», dicono dagli uffici regionali.