Pratica commerciale scorretta, Gelsia prende posizione sulla sentenza del Tar

La società seregnese sta valutando un nuovo ricorso, in merito alla conferma della sanzione da mezzo milione di euro, e ribadisce la correttezza del proprio operato
La sede di Aeb e Gelsia, in via Palestro a Seregno

A qualche giorno di distanza dalla sentenza pronunciata lunedì 5 dicembre dal Tar per il Lazio, che ha respinto il suo ricorso finalizzato all’annullamento della sanzione di mezzo milione di euro, decisa nei suoi confronti nel dicembre del 2016 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, per una pratica commerciale considerata scorretta, Gelsia, realtà del gruppo seregnese Aeb, ha preso posizione con una nota ufficiale.

Gelsia: il merito del comunicato

«La società -recita il comunicato-, nell’esprimere rispetto per la decisione della magistratura e nel riservarsi di valutare assieme ai propri legali eventuali ricorsi, riconferma la correttezza del proprio operato, improntato a fornire sempre ai propri clienti informazioni chiare e comprensibili. La correttezza di comportamento e la trasparenza nei confronti dei clienti, unitamente alle migliori condizioni commerciali, sono peraltro parti essenziali dei programmi commerciali che Aeb e tutte le sue controllate, tra le quali Gelsia, hanno posto come elemento cardine del nuovo piano industriale, adottato insieme al nuovo assetto societario sin dal novembre del 2022».