Un museo più aperto, capace di accogliere davvero tutti, senza distinzioni e senza ostacoli. Con queste idee, ben chiare in testa, è stato realizzato il nuovo percorso “autism friendly” ai Musei Civici di Monza. Immancabile il grande lavoro dell’associazione vedanese Facciavista, da anni impegnata sul fronte dell’inclusione sociale e culturale.
Musei Civici “autism friendly”, l’arte accessibile
L’idea è tanto rivoluzionaria quanto semplice: rendere l’arte accessibile alle persone con autismo attraverso strumenti concreti e un approccio attento alle diverse sensibilità. Il Museo di via Teodolinda amplia così il proprio impegno sull’accessibilità, dopo essere già diventato un punto di riferimento per persone non vedenti e con disabilità cognitive.
Il nuovo percorso è stato studiato insieme a operatori formati e propone visite calibrate sui tempi e sulle esigenze dei partecipanti, con attività personalizzabili e modalità di fruizione più inclusive.
Musei Civici “autism friendly”, gli strumenti
Tra gli strumenti introdotti ci sono la segnaletica con pittogrammi, materiali in linguaggio “Easy to read” (semplici da leggere) e supporti basati sulla comunicazione aumentativa alternativa: le opere vengono raccontate anche attraverso immagini, suoni e oggetti che aiutano a creare collegamenti con esperienze quotidiane e ricordi personali.
Dove possibile, inoltre, l’arte può essere esplorata attraverso il tatto, trasformando la visita in un’esperienza sensoriale completa. Facciavista è stata coinvolta promuovendo anche il momento di formazione e sensibilizzazione “Musei Arte Autismo”.
L’iniziativa conferma il ruolo sempre più centrale del territorio brianzolo sui temi dell’accessibilità culturale, con Vedano protagonista di un percorso che punta a rendere il museo, e ogni spazio di cultura, un luogo accogliente per tutti.