Un filo rosso lega Monza alla cittadina di Thiene. Si tratta di una fontana monzese che ha la sua “gemella” in Veneto. Questa storia sarà raccontata mercoledì 27 maggio alle 18 ai Musei Civici in un incontro dal titolo “Un legame tra Monza e Thiene – La fontana ritrovata di Tomaso Buzzi” curato dall’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza ETS, inserito nel calendario della “Monza Paesaggio Week”.

Monza: ai Musei Civici la storia della fontana con una gemella in Veneto, l’opera di Tomaso Buzzi
Nel 1930 l’architetto Tomaso Buzzi, originario di Sondrio, disegnò una fontana circolare per la IV Mostra internazionale di arti decorate e industriali moderne alla Villa Reale. La fontana fu collocata, secondo un disegno d’epoca, nei giardini dietro l’ala destra della Villa verso i boschetti reali, dove è tuttora presente una larga vasca circolare.
Lungo il perimetro fu installata una balaustra realizzata dalla “Società anonima marmisti di Vicenza” in pietra di Vicenza, che poggiava su una sequenza di sostegni di marmo in forme di panoplie e trofei marini, vasi, pesci stilizzati e conchiglie di stile neoclassico rivisitato secondo il gusto Déco. Durante la Triennale 1930, ultima edizione che si tenne a Monza, la fontana fu notata da alcuni rappresentanti del Comune di Thiene che la acquistarono per conto dell’ente.
Monza: ai Musei Civici la storia della fontana con una gemella in Veneto, a Thiene dal 1932
La stessa costruzione fu realizzata a Thiene in piazza Pietro Scalcerle (eroe del Risorgimento) dove oggi è collocata grazie al progetto di arredo del 1932 a opera dell’ingegner Bonfanti. Di quest’opera negli anni se ne era persa traccia, e solo recentemente è stata riscoperta dall’architetto e storico torinese Davide Alaimo che sarà il relatore mercoledì sera insieme a Daniele Astrologo Abadal.