Monza, Brianzacque e il depuratore: il progetto per ripulire l’aria di San Rocco entro il 2016

VIDEO Un progetto di ammodernamento della rete idrica brianzola e del depuratore di Monza. Un progetto per adeguare l’impianto ai nuovi limiti di scarico imposti da Regione Lombardia entro la fine del 2016 e per eliminare i miasmi a San Rocco.
Monza, Brianzacque e il depuratore: il progetto per ripulire l’aria di San Rocco entro il 2016

Un progetto di ammodernamento della rete idrica brianzola e del depuratore di Monza. Un progetto per adeguare l’impianto ai nuovi limiti di scarico imposti da Regione Lombardia entro la fine del 2016, in modo da evitare le sanzioni dell’Unione Europea ed eliminare i miasmi che affliggono San Rocco. Sono gli obiettivi di Brianzacque – gestore unico del servizio idrico integrato sul territorio di Monza e Brianza – illustrati nella conferenza di presentazione del progetto di ristrutturazione dell’impianto di Monza. E che saranno spiegati anche ai cittadini interessati in un open day in programma il 14 marzo. Le novità sono state presentate dall’ad di Brianzacque Enrico Boerci alla presenza dei sindaci di Monza e Brugherio, Roberto Scanagatti e Marco Trojano, e del presidente della Provincia, Gigi Ponti.


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Per quel che riguarda l’impianto l’azienda controllata dai comuni brianzoli dopo aver revocato per “sopraggiunti motivi di interesse pubblico” l’incarico all’associazione di imprese che se l’era aggiudicata, ha rivisto il progetto ottenendo di abbattere tempi e costi: sui tempi si passa dai 12 anni inizialmente previsti ai 2 anni, mentre i costi scendono da 62 a 15 milioni di euro. Contenuti anche i costi di manutenzione a regime. L’attività futura dell’azienda idrica sarà liberata anche da eventuali ricorsi legali con l’Ati grazie alla sottoscrizione di un accordo transattivo che dovrebbe attestarsi sui 2 milioni di euro, invece dei 10 inizialmente richiesti.

Il restyling dell’impianto prevede l’adozione di nuove tecnologie di ossidazione a cicli alterni  e nella  copertura delle due  grandi vasche di sedimentazione primaria. I lavori saranno completati entro fine 2016, interesseranno solo le strutture esistenti e saranno eseguiti con l’impianto in funzione, così da assicurare continuità al servizio di depurazione dei reflui.

 Brianzacque conta di abbattere le esalazioni nel giro di un biennio mentre, stando al vecchio progetto, la copertura dei sedimentatori sarebbe stata eseguita a partire dal 2027.

 «Da quando ci siamo insediati nel giugno 2013 – commenta l’ad Enrico Boerci – ci siamo impegnati a raggiungere gli obiettivi anzitutto di rafforzare e di rendere ancora più efficiente un’azienda controllata direttamente dai comuni e poi per garantire i necessari investimenti nell’ammodernamento nella rete idrica brianzola, che per il solo 2015 ammontano a 26 milioni di euro, compresi gli interventi di sistemazione di numerose reti fognarie. Lavori che daranno un grande aiuto all’impresa e all’economia del territorio. Quanto alla ristrutturazione del depuratore di Monza – aggiunge l’ad -, impianto che serve buona parte della Brianza e che in questi anni ha causato molti problemi ai cittadini della zona, il nostro impegno è altrettanto chiaro e concreto: dopo anni, miglioreremo la situazione in brevissimo tempo e a costi contenuti, come abbiamo già iniziato a fare, garantendo anche il rispetto dell’ambiente e del Lambro. Il tutto nella massima trasparenza».

 «All’indomani del mio insediamento – ha detto il sindaco di Monza Roberto Scanagatti – ho chiesto subito ai vertici di Alsi prima e di Brianzacque poi di trovare una soluzione che contenesse gli odori dopo anni di sopportazione da parte dei cittadini. Una situazione insostenibile che non avremmo potuto sopportare così a lungo come prevedeva il precedente progetto. Sono soddisfatto che l’azienda abbia già da qualche mese iniziato a centrare l’obiettivo e che abbia un piano molto concreto per risolvere positivamente il problema. Anche per questo penso che Brianzacque costituisca un modello da seguire in una fase in cui è aperta la discussione sul futuro delle aziende dei servizi pubblici e per la gestione razionale di un bene comune così importante come l’acqua».

 «Questo intervento rientra nel piano di investimenti da 81 milioni nei prossimi anni approvato dall’Ambito Territoriale Ottimale della Brianza – spiega il presidente della Provincia Gigi Ponti – investimenti tutti nel segno dell’innovazione, riqualificazione, ammodernamento delle infrastrutture. In questo senso i Comuni e la Provincia continuano a mantenere l’importante ruolo di indirizzo e di regia necessari affinché le priorità di azione nel nostro territorio restino condivise e partecipate».

L’open day al depuratore di Monza è in programma per sabato 14 marzo: impianto aperto dalle 10.30 alle 13.