Lissone: il flop del delivery comunale, portale non operativo e progetto archiviato

Il portale Brianza Delivery era stato lanciato dal Comune di Lissone nel 2022, oggi è un progetto archiviato.
lissone. Portale comune assessore merlino con gli studenti
lissone. Portale comune assessore merlino con gli studenti

È in crescita esponenziale un po’ ovunque, ma non a Lissone: qui il commercio online non funziona. O, meglio, non funziona quello organizzato dal Comune. Brianza Delivery, il progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare lo shopping digitale cittadino, si è trasformato nell’ennesimo flop annunciato. E ora, dopo due anni di silenzi e promesse evaporate, il caso torna in Consiglio comunale grazie all’interrogazione di Paolo Rivolta (Lissone al Centro), che chiede conto di un’iniziativa costata tempo, risorse e credibilità.

Lissone: il flop del delivery comunale, lanciato nel 2022 con il Distretto Urbano del Commercio

Lanciato nell’aprile 2022 dall’allora amministrazione, Brianza Delivery era stato presentato come il portale destinato a dare nuova linfa ai negozi di vicinato: una vetrina online gratuita per due anni, un marketplace locale per contrastare lo spreco alimentare, uno spazio digitale per commercianti, associazioni e perfino per l’Amministrazione stessa. Doveva essere la risposta lissonese ai colossi dell’e-commerce, un modo per sostenere il commercio di prossimità dopo la pandemia. Doveva, appunto.

Rivolta ricorda che il progetto era stato finanziato attraverso il Distretto Urbano del Commercio e inserito in un bando regionale, con tanto di piattaforma parallela dedicata agli artigiani del legno. L’attuale maggioranza, allora all’opposizione, aveva garantito che Brianza Delivery non sarebbe rimasto “un contenitore vuoto”. E invece, oggi, quel contenitore è esattamente questo: vuoto.

Lissone: il flop del delivery comunale, nessun commerciante ha aderito dopo il Covid

La risposta dell’assessore al Commercio Gianfilippo Alibrandi non lascia spazio a interpretazioni: la piattaforma «sembra non operativa». Nessun commerciante ha più aderito dopo la fine dell’emergenza Covid, il progetto è stato tolto dagli obiettivi amministrativi e le risorse sono state dirottate altrove. Tradotto: Brianza Delivery è stato abbandonato al suo destino, senza un piano di rilancio, senza una strategia, senza nemmeno un tentativo di rianimazione.

Nel tempo è mancata l’attività di promozione. Nessuna campagna, nessun coinvolgimento dei negozianti, nessuna evoluzione tecnologica. Nel frattempo, i commercianti hanno continuato a usare i propri canali social, mentre il portale comunale è rimasto fermo, superato, dimenticato.

Lissone: il flop del delivery comunale, il commercio locale

Rivolta chiede conto delle azioni intraprese dal 2023, delle risorse investite, del ruolo che l’Amministrazione intende attribuire alla piattaforma. La risposta è lapidaria: nessun ruolo, nessun investimento, nessun futuro. Brianza Delivery è stato archiviato come un progetto “post-Covid”, utile solo in quel contesto e oggi considerato obsoleto.

Il risultato? Un’iniziativa che avrebbe potuto sostenere il commercio locale si è trasformata nell’ennesima occasione mancata. Un portale nato con ambizioni altissime e finito nel dimenticatoio senza nemmeno un tentativo di rilancio. Un simbolo, forse, di una città che fatica a innovare e a credere davvero nelle potenzialità del digitale. Lissone si ritrova con un progetto morto prima ancora di vivere. Anche questa è decadenza.