«Il pedaggio? È inevitabile perché è il prezzo per poter pagare gli investimenti». Andrea Monguzzi, responsabile ufficio tecnico società Pedemontana, lo ha detto chiaro e tondo in consiglio comunale a Meda nella seduta pubblica straordinaria convocata martedì 30 giugno alla presenza dei vertici dell’autostrada.
«Se ci fossero altre soluzioni, rispetto al pagamento, saremmo ben lieti di ascoltare la proposta, ma in considerazione del fatto che parliamo di un’opera in project financing credo sarebbe difficilmente realizzabile. Noi arriviamo a coprire il 25% dell’ investimento, il resto è pagato dal gettito del pedaggio che copre anche gestione e manutenzione».
Pedemontana, tratta B2 sulla Milano-Meda: “Sarà un problema per i residenti”
Il tema ha registrato il deciso intervento del sindaco Luca Santambrogio. «Risposte diverse non le avremmo avute- afferma il sindaco rispetto al pagamento del pedaggio– loro (Pedemontana nda) devono far quadrare i conti, chi può sedersi ai tavoli è la politica che deve trovare soluzioni. La tratta B2? Nel 2004 venne fatta l’errata scelta di farla correre sulla Milano Meda, è stata una grandissima cavolata– sottolinea Santambrogio – togliamo la viabilità già esistente e, sì, diamo una corsia in più, ma abbiamo una strada gratuita che diventa a pagamento. Sarà un problema per residenti, non per chi percorre la Malpensa Bergamo, ma per chi continuerà ad utilizzarla come Milano Meda. L’impegno per cui i sindaci si stanno spendendo è di trovare con Regione un accordo migliore. La gratuità sarebbe il massimo, ci auguriamo quantomeno una forte scontistica per i fruitori abituali».

Il sindaco di Meda: “Autostrada Pedemontana sacrosanta ma sul pedaggio vanno trovate soluzioni”
In ultimo il sindaco ricorda i 60 milioni per la prescrizione 51. «I sindaci di allora dissero che sarebbero serviti per il pedaggio – conclude- ma non bastano per un anno per abbattere i costi, serve trovare soluzioni. Le raccolte firme e le mozioni vanno nella direzione di trovare una soluzione. L’autostrada è sacrosanta, ma passa su una viabilità esistente e gratuita».
La tratta B2 è lunga circa 12,7 km in sovrapposizione alla Milano-Meda, è compresa tra l’interconnessione con la tratta B1 a Lentate sul Seveso e lo svincolo di Cesano Maderno. Si tratta di un’area caratterizzata da un edificato fitto e tre attraversamenti ferroviari. Inoltre, nei comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno l’opera attraversa un’area sottoposta a vincolo ambientale. L’assenza di un corridoio libero per il suo passaggio rende la tratta B2 un’eccezione rispetto al tracciato di Autostrada Pedemontana Lombarda, che si sviluppa per la maggior parte su nuova sede stradale.