Il pomeriggio di giovedì 20 agosto a Lentate sul Seveso si è trasformato in pochi istanti in una scena di emergenza: un violento vortice d’aria ha attraversato il territorio, abbattendo alberi, sollevando coperture e danneggiando diversi edifici. La città sta ora valutando l’entità dei danni, dopo che le allerte diffuse da Regione Lombardia e Comune avevano già segnalato condizioni meteo critiche. Negli ultimi anni il territorio ha mostrato più volte una particolare fragilità di fronte ai fenomeni atmosferici intensi, ma questa volta la dinamica è stata diversa dal solito.

Lentate, le raffiche di vento violentissime hanno spezzato rami e abbattuto alberi
Non si sono registrati allagamenti né esondazioni: il problema non è arrivato dall’acqua, bensì dal vento. Raffiche improvvise hanno spezzato rami, inclinato tronchi e messo a rischio la sicurezza di chi si trovava in strada. Durante la fase più delicata, l’assessore al Territorio, Matteo Turconi Sormani, ha invitato i cittadini a evitare gli spostamenti non necessari, chiedendo massima prudenza. A emergenza conclusa, Turconi ha spiegato che il fenomeno osservato presenta caratteristiche simili a quelle di un piccolo tornado, seppur di intensità contenuta.
Maltempo a Lentate, Camnago e Lentate le frazioni più colpite
L’assessore ha contattato il Centro Meteo Lombardo, che ha fornito anche una fotografia scattata dalla stazione di Stezzano: l’immagine mostra chiaramente la torsione subita da alcune piante, un segno tipico dei vortici d’aria concentrati. La distribuzione dei danni non è omogenea. Le zone più colpite risultano Lentate e le frazioni di Camnago e Cimnago, dove si contano numerose alberature cadute. Molti degli alberi abbattuti si trovavano su proprietà private, ma in diversi casi sono finiti su aree pubbliche, richiedendo interventi immediati.

A ovest della Nazionale dei Giovi, invece, la situazione è stata più gestibile: Birago e Copreno hanno affrontato soltanto piogge intense. Camnago, in particolare, mostra i segni più evidenti del passaggio del vento. Davanti alla stazione ferroviaria sono a terra diverse lamiere, probabilmente strappate dal tetto dell’edificio o da quello di fronte. In viale Italia un grande albero è crollato sul marciapiede, mentre davanti al cimitero se ne contano quattro abbattuti: l’area è stata chiusa al pubblico e delimitata con il nastro di sicurezza. Sul fronte idrico non si sono registrate subito criticità. L’ondata di maltempo, secondo i meteorologi, tuttavia non dovrebbe essere limitata a solo ventiquattr’ore: bisogna tenere ancora le dita incrociate.