I classici furti in appartamento e l’altrettanto “rodata” tecnica “della monetina” nei parcheggi dei supermercati e centri commerciali, anche a Monza e in Brianza. Dodici persone di nazionalità cilena, cubana e peruviana, di età compresa tra i 18 e i 37 anni, irregolari sul territorio nazionale, sono finite in una indagine dei carabinieri di Desio. Nei confronti di nove (dei tre restanti, due si troverebbero attualmente all’estero mentre uno risulta irreperibile), è stato eseguito un fermo, in tutto il territorio lombardo, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Desio, con il supporto, nella fase esecutiva e di ricerca, dei colleghi delle Compagnie di Monza, Seregno, Milano Porta Magenta, Vigevano, Legnano e del Nucleo Investigativo di Milano. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica a Milano: i nove, tutti condotti in carcere, sono ritenuti “a vario titolo e in concorso”, responsabili di furti aggravati, indebito utilizzo di carte di pagamento e frode informatica.
Monza, Desio e Seregno: 12 indagati, anche per furti in abitazione
L’attività investigativa è stata avviata e condotta dai carabinieri della Compagnia di Desio dopo un furto in abitazione avvenuto ad aprile a Limbiate. Dagli accertamenti tecnici e attività di intercettazione ambientale e telefonica i militari sono risaliti ai 12 indagati che avrebbero commesso qualcosa come 48 reati in 35 diversi episodi, distribuiti in quattordici province del centro-nord Italia. E poi tre furti in abitazione ad Arese, Levate e Bonate Sotto. La Procura ha emesso il provvedimento d’urgenza per “un grave e imminente pericolo di fuga” in quanto è stato accertato che alcuni indagati sarebbero stati in procinto di abbandonare il territorio nazionale per andare in Germania e a Barcellona.
Monza, Desio e Seregno: la “tecnica della monetina” e poi i prelievi al bancomat
I carabinieri hanno ricostruito che un nucleo si sarebbe dedicato esclusivamente ai furti in appartamento, un altro avrebbe invece utilizzato la “tecnica della monetina”, in parcheggi di supermercati, scegliendo tra le vittime persone anziane e vulnerabili.
Come funziona? Mentre un complice distrae la vittima, intenta a caricare la spesa in auto, facendole credere che le siano caduti dei soldi a terra, gli altri componenti della banda si impadroniscono della borsa della malcapitata per poi sottrarre denaro contante e utilizzare carte di credito e bancomat.
Immediatamente dopo il furto con destrezza, infatti, per anticipare eventuali blocchi bancari, dai telefoni cellulari sottratti alle vittime, il gruppo avrebbe estratto i codici pin di carte di credito e bancomat per poi recarsi subito a sportelli Atm per effettuare prelievi di contante, immediatamente utilizzato per acquistare, “in modo massiccio”, immediatamente, “Gratta e Vinci”, considerati, dicono i carabinieri, “un canale rapido e sicuro per monetizzare all’istante il bottino illecito”.

Rinvenuti e sottoposti a sequestro monili in oro, telefoni cellulari, borse e profumi, oltre a più di 4.700 euro in contanti, ritenuta parte della refurtiva della banda, e arnesi da scasso. Un 25enne è stato inoltre denunciato in stato di libertà per ricettazione in quanto parte del bottino è stato rinvenuto in un alloggio di una struttura ricettiva dove stava soggiornando.