Cavenago una settimana dopo Conta dei danni, ansia per l’amianto

A una settimana di distanza dal tornado si lavora ancora attorno agli alberi caduti, ai pali sradicati e ai tetti scoperchiati. Cavenago Brianza lavora per ritornare alla normalità e, fatto il conto dei danni che non sono di poco conto, pensa alla salute.
Tromba d’aria a Cavenago Brianza
Tromba d’aria a Cavenago Brianza

A una settimana di distanza dal tornado si lavora ancora attorno agli alberi caduti, ai pali sradicati e ai tetti scoperchiati. Cavenago Brianza lavora per ritornare alla normalità e, fatto il conto dei danni che non sono di poco conto, pensa alla salute.

All’Ortea di via dei Chiosi, la ditta maggiormente colpita dalla tromba d’aria, lunedì erano già quasi tutti al lavoro: «Circa il 90 percento dei dipendenti – hanno fatto sapere – era negli stabilimenti per far ripartire la produzione. Non possiamo perdere commesse». I danni si aggirerebbero attorno ad 1milione e 200mila euro. Anche alla Catarella Molteni hanno fatto il conto dei guasti e delle rotture: le stime assicurative parlano di 300mila euro.

I timori più grandi rimangono però per l’amianto e la lana di vetro che si sono depositati lungo le strade del paese. Infatti il Comune ha diramato nei giorni scorsi un avviso per mettere in allerta la cittadinanza, chiedendo di fare attenzione nel raccogliere le particelle che si sono depositate lungo le strade.