Caritas e rapporto povertà: «Non basta donare cibo per aiutare»

Don Augusto Panzeri legge per il Cittadino i dati del report della Caritas sulla povertà in Italia e analizza la situazione di Monza. Che ha due problemi.
Aiuto povertà sostegno famiglie - Image by 8photo on Freepik
Aiuto povertà sostegno famiglie – Image by 8photo on Freepik

«La sola solidarietà, per quanto indispensabile, non aiuta a uscire dalla povertà. Occorre cambiare il punto di vista e capire davvero l’origine delle nuove povertà».

A don Augusto Panzeri, da anni a servizio della Caritas decanale e già cappellano dalla casa circondariale, il Cittadino ha chiesto di leggere i dati del report della Caritas nazionale sulla povertà in Italia, per cercare affinità e peculiarità tra il quadro generale e il contesto locale.

Caritas, rapporto povertà: a Monza mancanza di case accessibili e progettualità versi i giovani

Ciò che emerge dalle parole del sacerdote, ottant’anni il prossimo anno, sacerdote da cinquantadue, sono due emergenze diventate ormai criticità strutturali tipiche del nostro territorio: la mancanza di case davvero accessibili e la scarsa progettualità verso i giovanissimi. «I tentativi di collaborazione tra istituzioni e associazioni ci sono e ringrazio per ogni aiuto che viene dato, ma sono spesso collaborazioni autoreferenziali. Occorre ripartire da un punto di vista differente», spiega il sacerdote.

Trovare una casa, per esempio, è un miraggio impossibile anche quando chi desidera affittarla (perché l’accesso al mutuo è una chimera) può contare su un doppio stipendio. «Ma questo non basta perché per trovare una casa a Monza a volte un intero stipendio non è sufficiente. E quando il discorso economico non è un ostacolo ci si scontra con limiti culturali che spesso impediscono a cittadini stranieri di poter avere una propria casa, anche solo in affitto».

Caritas, rapporto povertà: il progetto per l’ospitalità

Per aiutare gli inquilini, soprattutto stranieri, a trovare una casa avendo a disposizione le risorse per poterla pagare, è nata all’interno di Caritas Monza ospitalità, che mette a disposizione venticinque appartamenti tra Monza e Brugherio, di cui Caritas si fa garante nei confronti dei padroni di casa che possono quindi pensare di mettere in affitto il proprio immobile senza il timore che venga danneggiato o che non venga riconosciuto il canone stabilito. «Nonostante ci sia Caritas a fare da garante sono ancora pochissimi i padroni di casa che decidono di affidarci i loro appartamenti per metterli a disposizione di chi è escluso dal mercato immobiliare. Non si fidano e poi la presenza di famiglie straniere può abbassare il valore economico di un condominio, e questo influisce sulla scelta dei possibili inquilini».

Caritas, rapporto povertà: necessario uno sguardo lungo per i giovani

A Monza non manca il cibo, ma mancano case e occasioni di incontro per i ragazzi.
«Se vogliamo andare alle radici della povertà dobbiamo capire come aiutare le nuove generazioni perché se nascono in un contesto povero difficilmente riusciranno ad abbandonare la povertà, e questo creerà disagio e rifiuto. Serve uno sguardo lungimirante in una città che ha saputo fare tanto per i ragazzi, come racconta l’esperienza degli Artigianelli. Bisogna tornare a fare prevenzione, ed educare resta la migliore prevenzione. Cosa faranno i ragazzi di seconda e terza generazione ma anche molti italiani ora che la scuola è finita? Come passeranno le giornate? Perché le istituzioni non investono anche in questo, perché la solidarietà privata non dona per pagare i centri estivi a questi ragazzi? Perché è più facile dare cibo e pensare che basti quello per aiutare i poveri», conclude.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.