L’altra volta era nel 1970. Nella notte tra il 6 e il 7 aprile 2026, l’equipaggio di Artemis II, la missione spaziale partita il 2 aprile da Cape Canaveral, ha completato il “flyby“: ha volato oltre la Luna, raggiungendo il punto più lontano per un essere umano nello spazio a 406.000 km dalla Terra. Il precedente era dell’Apollo 13 arrivata a 400.171 km cinquantasei anni fa. Il rientro è previsto per il 10 aprile.
Artemis 2, la terra vista dal lato oscuro della Luna: il viaggio degli astronauti
Gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen in sette ore di osservazione ravvicinata hanno raccolto un gran numero di foto, video e informazioni. Una notte importantissima per la scienza. All’1.40 di martedì la programmata perdita del segnale di collegamento tra la missione e la Nasa, quaranta minuti circa in cui la capsula Orion (chiamata anche Integrity) ha completato il giro intorno alla Luna viaggiando dove mai l’occhio umano era arrivato. L’equipaggio ha documentato la Terra che tramonta dietro l’orizzonte lunare, il cosiddetto ‘Earthset’. L’altra immagine simbolo è della Luna vista da Orion mentre eclissa il Sole.
«Ciao, luna. È bello essere tornati – ha scritto la Nasa a corredo delle prime foto – Il 6 aprile 2026 gli astronauti di Artemis II hanno volato intorno alla Luna, vedendo parti di essa che non erano mai state viste da occhi umani. Hanno catturato ciò che hanno visto in parole e foto»