Carate Brianza, nuova biblioteca sotto i riflettori: spunta l’opzione di via Olimpia per ospitarla

L'ipotesi non è stata fin qui smentita dal sindaco Luca Veggian, mentre le minoranze consiliari chiedono un percorso all'insegna della partecipazione
Carate Brianza 2026 biblioteca area via Olimpia
L’area di via Olimpia

Il futuro della nuova biblioteca di Carate Brianza pone interrogativi sulla scelta della localizzazione e sulla condivisione del percorso in sede istituzionale. Durante l’esame del documento unico di programmazione (Dup) 2027-2029, la consigliera del Partito democratico Anna Vergani ha evidenziato come la localizzazione dell’opera abbia subito cambiamenti nel corso degli anni senza un adeguato coinvolgimento preventivo del Consiglio comunale in ogni sua componente. Facendo un passo indietro, la democratica ha ricordato che in campagna elettorale e all’interno del Dup 2025 l’area prescelta e indicata ufficialmente era quella di via Dei Gaggioli, dove è in corso di realizzazione un parco inclusivo. Successivamente, l’amministrazione aveva preso in considerazione l’ipotesi di trasferire la biblioteca negli spazi della scuola dell’infanzia di via Sciesa. Anche a seguito della preoccupazione delle famiglie e della richiesta di tenere attivo il servizio scolastico, quest’ultima opzione è stata scongiurata, tutelando la vivacità e la funzione originaria del plesso, ma lasciando aperta la questione sulla collocazione definitiva della biblioteca.

Nuova biblioteca: il sindaco non smentisce la nuova ipotesi

Il nuovo scenario: nelle ultime discussioni è emersa l’ipotesi di utilizzare l’area verde di via Olimpia, una soluzione che, tuttavia, non risulta menzionata all’interno del Dup in questione. Di fronte alle perplessità sollevate, il sindaco Luca Veggian ha replicato, ricordando quanto svolto dall’amministrazione e sottolineando che è in corso un percorso di condivisione con la cittadinanza. Parlando dell’area di via Olimpia, il sindaco non ha smentito che la scelta possa ricadere proprio lì. «Nonostante le polemiche sollevate anche sui social network -ha dichiarato Veggianci troviamo di fronte a una superficie che viene definita area verde, ma che in realtà è soltanto un prato incolto che ha finito per ricoprire ogni cosa. In merito, abbiamo aperto un percorso di condivisione con la cittadinanza per comprendere necessità e desiderata».

Nuova biblioteca: l’opposizione chiede un percorso partecipato

Sebbene da parte dell’opposizione vi sia condivisione sull’importanza strategica della valorizzazione della biblioteca -concepita non solo come luogo di apprendimento e di studio, ma anche come fondamentale spazio di socializzazione per tutte le fasce d’età– si rimarca la necessità di un maggior coinvolgimento rispetto alla scelta della nuova collocazione. Il primo cittadino ha ricordato di aver delineato un articolato studio biblioteconomico e avviato un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto studenti, famiglie, scuole e associazioni. Tuttavia, sul fronte urbanistico e politico il centrosinistra auspica una vera e propria inversione di metodo. Anna Vergani ha, quindi, rivolto un appello al consigliere con delega specifica, Davide Orsenigo: avviare un percorso di partecipazione reale che coinvolga attivamente il Consiglio comunale nelle scelte decisive, garantendo che la futura biblioteca nasca da una condivisione democratica.