Viene fondato domenica 6 giugno 1976 il gruppo alpini di Veduggio con Colzano, con fondatore e presidente onorario Alberto Molteni. Dallo slancio degli alpini in congedo è nata l’esigenza di avere in paese un gruppo che partecipasse agli obiettivi dell’Associazione nazionale alpini per tramandare il valore della pace, il sentimento di fratellanza e l’impegno civile e sociale che contraddistinguono gli uomini delle penne nere. Sono passati cinquant’anni, ma lo spirito di servizio e orgoglio che anima gli alpini è sempre lo stesso e riunisce l’impegno anche dei numerosi volontari che ogni giorno collaborano con il gruppo locale.
Alpini: l’entusiasmo del presidente Torregiani
È quello che è successo per la realizzazione di un opuscolo dedicato alla storia degli alpini di Veduggio: un vademecum creato con l’aiuto di un gruppo di volontari storici, impegnati ormai da dieci anni nella ricostruzione e nell’approfondimento della storia degli alpini e dei caduti di guerra del paese. Tra le pagine dell’opuscolo si ritrovano l’impegno e la dedizione di anni rivolti alle esigenze del prossimo, ricordati in un anniversario che il neoeletto presidente Carlo Torregiani ha definito «straordinario: un ponte di amicizia costruito tra chi ha fondato questo gruppo, i nostri “veci” -a cui va il nostro pensiero commosso, riconoscente e tutto il nostro affetto- e chi oggi indossa il capello alpino con lo stesso orgoglio». Mezzo secolo di storia locale, sempre all’insegna del motto “poca apparenza e molta sostanza”, una storia di servizio verso la comunità e, soprattutto, verso chi ha bisogno, con spirito di appartenenza e quella che il presidente definisce “alpinità”: un impegno concreto che comprende protezione civile, aiuto ai più deboli, manutenzione del territorio e testimonianza dei valori di solidarietà, sacrificio e fratellanza.
Alpini: i ricordi del sindaco Dittonghi
Nell’opuscolo è presente anche il pensiero del sindaco Luigi Dittonghi: «Nell’anno di fondazione avevo undici anni e il ricordo di allora è quello di un ragazzino che era ancora distante dal comprendere pienamente l’avvenimento. Quello che sicuramente compresi era il grandissimo senso di appartenenza e di amicizia che univa questi alpini. Il senso di “solidarietà alpina”, la naturale spinta che in loro nasce per l’aiuto verso le persone in difficoltà e la ricerca della pace. Questi valori sono permeati in me dall’esempio tipicamente silenzioso degli alpini, tra i quali vi era anche mio papà Luciano, socio fondatore, e con immenso orgoglio, alfiere del nostro gruppo. A nome di tutta la nostra comunità un immenso grazie! Per quello che avete fatto in questi cinquant’anni, che fate, e che sicuramente continuerete a fare nel rispetto dei grandi valori che vi contraddistinguono». Il volume realizzato per i cinquant’anni degli alpini di Veduggio sarà presentato ufficialmente alla festa delle baite venerdì, sabato e domenica della prima e seconda settimana di giugno, in occasione dell’anniversario.