Viale Nazioni Unite a Seregno avrà una nuova rotatoria, necessaria in primis per facilitare l’ingresso e l’uscita dei residenti nella zona delle vie Saronno e Como, che devono fare i conti con le frequenti chiusure del passaggio a livello tra le vie Bottego e Sabatelli. E se le tempistiche sono ancora da definire, la vera certezza al momento deriva dai costi di realizzazione, quantificati in 1 milione 800mila euro, più del triplo dei 500mila euro spesi per la rotatoria tra le vie Wagner ed Einaudi al Ceredo. Sul punto, durante l’assemblea di quartiere di mercoledì 15 aprile a Sant’Ambrogio, non sono mancate le perplessità da parte del pubblico.
Rotatoria: il dettaglio della spesa programmata
«Qui però siamo in una strada in salita -ha commentato il vicesindaco William Viganò, assessore ai Lavori pubblici- e la rotatoria sarà disassata. Servirà poi un raccordo con i sottoservizi esistenti». Dal canto suo, il sindaco Alberto Rossi ha aggiunto che «il progetto è stato realizzato non dagli uffici comunali, ma da un importante studio esterno, ed è in attesa di validazione. I costi sono certamente alti. Quelli per la realizzazione vera e propria sono quantificabili in 1 milione 200mila euro, cui vanno aggiunti gli oneri di legge. La sola movimentazione della terra richiederà 347mila euro».
Rotatoria: l’impegno per limitare l’impatto sulla viabilità
Al momento, la progettazione è alla sua fase definitiva. In maggio si dovrebbe arrivare alla gara di appalto, cui seguirà una riflessione su come e quando avviare il cantiere, per impattare il meno possibile sulla viabilità. «Proveremo a garantire i due sensi di marcia -ha spiegato ancora il vicesindaco Viganò-, con la certezza che almeno uno sarà preservato. Laddove servissero opere che richiedano una chiusura totale della strada, saranno realizzare di notte». Per limitare il più possibile i disagi, saranno evidenziati con tempestività i possibili percorsi alternativi, in modo da cercare di alleggerire almeno il transito dei mezzi pesanti. L’intervento contemplerà il mantenimento della pista ciclabile e dei marciapiedi.