Un luogo che diventa casa, dove una grande rete di volontari costruisce legami, futuro ed offre aiuto ed ascolto. La Casa della Carità di Seregno, il progetto della comunità pastorale cittadina San Giovanni Paolo II, compie 5 anni e dal 26 aprile 2021, con l’apertura (da allora ininterrottamente) della mensa solidale sono iniziate le molteplici attività della struttura caritativa-assistenziale a sostegno di persone e famiglie fragili, non solo della città di Seregno, ma anche del decanato Seregno-Seveso (sei Comuni) e dell’ambito territoriale per i servizi sociali facente capo sempre a Seregno (dieci Comuni). La Casa della Carità offre un tetto, un pasto, un sostegno e molto, molto di più, con lodevole spirito di servizio e profonda umanità, in un lavoro di squadra strutturato e qualificato. La mensa solidale ha offerto 40.000 pasti (39.344 al 31 marzo 2026) con un aumento della presenza media passata da 16 a 24 persone.
Casa della Carità: coinvolti nel progetto 200 volontari
«La Casa della Carità -ha illustrato Luigi Losa– è nata per riunire in un unico luogo le attività caritative che venivano già svolte in città e quelle nuove che avevano bisogno di una struttura. Sono molto felice della grande partecipazione da parte della comunità, in questi cinque anni siamo passati da 180 a oltre 200 volontari. Solo nel 2025 sono state svolte più di 25mila ore di volontariato, che equivalgono a un contributo superiore ai 180mila euro in termini economici. La Casa della Carità è nata con un obiettivo preciso: non essere il ghetto della città, “il luogo degli scarti’ di cui parlava Papa Francesco, ma diventare uno spazio di accoglienza reciproca, dove le persone si incontrano per costruire una comunità. Credo che, in cinque anni, si possa dire che questo obiettivo sia stato rispettato». C’è l’accoglienza notturna, attraverso il progetto piano freddo, che mette a disposizione 24 posti letto nei mesi invernali e che nel 2025 ha registrato una media di 22 ospiti e 3.122 presenze complessive, il guardaroba solidale (nel 2025 circa 1.100 passaggi), con un punto dedicato anche ai vestiti per bambini alla parrocchia di Sant’Ambrogio, il servizio docce e lavanderia (756 passaggi) e la spesa solidale che oggi raggiunge circa 180 famiglie (cioè 1100 persone al mese) con consegne a domicilio ogni sabato. Attivo anche l’emporio solidale, collegato alla rete Caritas Ambrosiana, che offre un percorso di sostegno temporaneo, pensato per chi vive una difficoltà momentanea (che aiuta 150 famiglie, cioè circa 600 persone).
Casa della Carità: anche la scuola stranieri tra le proposte
A questi si affiancano il Centro di Aiuto alla Vita, organizzazione impegnata a sostenere donne in gravidanza e maternità fragili, il Punto Salute, dedicato alla prevenzione primaria, alle consulenze specialistiche e al sostegno alla comunità, il Centro Diurno per i senza dimora e la scuola di italiano per stranieri (quest’anno con 338 studenti) che, ha spiegato Laura Borgonovo, responsabile della scuola, «è attiva da 27 anni e da allora sono passati 8.295 studenti». Nel tempo, ai corsi di lingua si è affiancato l’aiuto compiti, un corso di cucito e, dal 2021, un corso di informatica.