Prosegue la collaborazione tra Asst Brianza e Cancro Primo Aiuto (Cpa). Nell’aula magna del presidio ospedaliero Pio XI di Desio, l’associazione ha consegnato un nuovo ecografo destinato al reparto di Cardiologia, con l’obiettivo di implementare le dotazioni già messe a disposizione dalla struttura e contribuire a migliorare ulteriormente il servizio offerto ai pazienti.
Si tratta – scrive l’ospedale – di un’ulteriore donazione che si inserisce in un percorso di collaborazione consolidato da diversi anni tra le due realtà. Un impegno che nel tempo si è tradotto in interventi concreti a sostegno delle strutture sanitarie del territorio e dei professionisti che ogni giorno lavorano al servizio dei cittadini.
Ospedale di Desio: cuore più al sicuro col nuovo ecografo di Cancro primo aiuto, «che altre associazioni seguano questo esempio»
«La donazione di questo nuovo ecografo destinato al reparto di Cardiologia rappresenta l’ennesima testimonianza dell’attenzione e della vicinanza che Cancro primo aiuto ha nei confronti della nostra comunità», dice il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi.
«Cpa è storicamente un’associazione vicina ad Asst Brianza e all’ospedale di Desio, pronta ad intervenire laddove emerge un bisogno concreto con l’obiettivo di migliorare i servizi e la qualità dell’assistenza. Desidero quindi ringraziare il consigliere Giacinto Mariani e Flavio Ferrari, anima dell’associazione, e con loro tutti gli imprenditori, i sostenitori, gli amici e i colleghi che partecipano della vita dell’associazione e contribuiscono al suo operato non solo in termini economici ma anche di tempo, impegno, competenze e passione».
«Mi auguro che tante altre associazioni possano seguire l’esempio di Cpa e scegliere di essere parte attiva nella crescita e nel miglioramento del sistema sanitario – prosegue Tersalvi – Ci tengo sempre a ricordare che la salute riguarda ciascuno di noi ed è, al tempo stesso, una responsabilità collettiva. Si costruisce attraverso la prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita ma anche attraverso la partecipazione consapevole della comunità: è importante recuperare lo spirito originario che ha guidato la nascita e la costruzione degli ospedali della Brianza: uno spirito di solidarietà che ancora oggi può rappresentare una forza preziosa per il futuro della nostra sanità».