L’assistenza psicologica per i pazienti più giovani con diagnosi di diabete mellito di tipo 1. Un sostegno importante avviato dall’Asst Brianza, all’ospedale di Vimercate, per “la volontà di favorire un approccio integrato e condiviso alla cura della persona con una patologia complessa come questa che, soprattutto in giovane età, può comportare difficoltà sul piano emotivo, relazionale e nella gestione della malattia”.
Una condizione su cui si fa sempre maggiore informazione grazie anche a esempi positivi come il tennista Sasha Zverev, esempio di come sia possibile condurre anche una vita sportiva ad altissimo livello convivendo con i controlli della glicemia e l’insulina.
Ospedale di Vimercate: consulenza psicologica per i giovani col diabete di tipo 1, le strutture coinvolte
Quello dell’Asst è un nuovo servizio specialistico di valutazione e orientamento, frutto della collaborazione tra la struttura di Malattie Endocrine del Metabolismo e della Nutrizione e quella di Psicologia Clinica, diretti rispettivamente dagli specialisti Lucio Amoresano e Barbara Lo Iacono.
Una sinergia che offrirà l’accesso a consulenze psicologiche dedicate a valutare eventuali condizioni di disagio correlato alla malattia e, se necessario, ad orientare il paziente verso il servizio territoriale più appropriato. Si accede al servizio tramite invio diretto dall’Ambulatorio dedicato al diabete di tipo 1 che potrà richiedere una consulenza psicologica con segnalazione diretta ai professionisti incaricati dell’attività.
Ospedale di Vimercate: consulenza psicologica per i giovani col diabete di tipo 1
«L’attivazione di questo nuovo canale di collaborazione multidisciplinare costituisce un importante passo avanti nel rafforzamento dell’integrazione tra competenze sanitarie mediche e psicologiche, con l’obiettivo di promuovere il benessere complessivo dei giovani con diabete mellito e delle loro famiglie, intercettare precocemente i bisogni di salute e attivare, laddove necessario, percorsi assistenziali ancora più completi ed efficaci, in ambito sia ospedaliero sia territoriale», dichiara il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi.