Monza: concerto benefico per il secolo di don Giulio Farina, rivoluzionario nella cura dei malati oncologici

Il concerto benefico "Dalla Grazia è il Fuoco" celebra la nascita di don Giulio Farina (1926-1990), cappellano dell'ospedale San Gerardo.
Don Giulio Farina
Don Giulio Farina

Dalla Grazia è il Fuoco. L’associazione don Giulio Farina, da anni accanto all’Oncologia dell’Irccs San Gerardo ha scelto questo titolo per il concerto benefico che organizza il 23 maggio alle 21 nella Chiesa del Carrobiolo, a Monza.

L’occasione è importante, perché quest’anno don Giulio Farina, nato a Cernusco sul Naviglio nel 1926, avrebbe compiuto cento anni.

Monza: concerto benefico per il secolo di don Giulio Farina, cappellano dell’ospedale fino al 1990

«Il titolo riprende le sue iniziali – spiega Raffaella Longarini, oncologa, da venti anni nel direttivo dell’associazione presieduta dall’ex primario dell’oncologia medica del San Gerardo Paolo Bidoli – ma racchiude anche molto del carattere di don Giulio Farina, capace con grazia di portare una vera rivoluzione nelle cure dei malati oncologici».

Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo ricorda il suo arrivo a Monza nel 1984 dove è stato Cappellano dell’ospedale fino al 1990.

«Ha iniziato subito ad interessarsi ai malati oncologici – spiega Longarinicapiva che dopo le cure in ospedale, una volta a casa, erano lasciati soli. L’assistenza domiciliare in quegli anni non c’era ancora e le cure palliative iniziavano ad arrivare, ma lui è stato un antesignano».

Giovannini d'oro 2022
Giovannini d’oro 2022: premio Corona ferrea associazione Don Giulio Farina

Monza: concerto benefico per il secolo di don Giulio Farina, creò la rete di volontari e l’assistenza domiciliare per pazienti oncologici

Un uomo moderno con una visione olistica della cura che cura del corpo, ma anche dello spirito e della mente.

È stato don Giulio (che morirà proprio per un tumore nel 1990 ) a creare la prima rete di volontari e ad imbastire un servizio di assistenza domiciliare per i pazienti oncologici del san Gerardo.

Così, alla sua morte, i volontari e gli amici hanno deciso di proseguire nella sua missione e di fondare l’associazione che porta il suo nome.

Il concerto è l’occasione per ricordarlo con una selezione di brani di musica sacra eseguiti dal Coro Polifonico Città di Cernusco, sua città natale, diretti da Giorgio Radaelli.

Monza: concerto benefico per il secolo di don Giulio Farina, il ricavato per il progetto sportivo

C’è un altro buon motivo per partecipare al concerto (prenotazione obbligatoria sul sito www.dongiuliofarina.it): il ricavato delle offerte raccolte sarà destinato a un nuovo progetto di studio per valutare l’impatto dell’attività fisica su un gruppo di pazienti con neoplasia polmonare avanzata in trattamento attivo.

«Lo sport impatta sulla qualità della vita – continua Longarini ma anche sui parametri vitali e sulla sopravvivenza. È in corso il reclutamento dei pazienti che saranno seguiti da un’équipe formata anche da medici dello sport che predisporranno un programma di esercizi mirato in base alle caratteristiche di ciascun paziente».

Lo sport come terapia è solo l’ultimo dei progetti realizzati dall’associazione che conta su una rete di volontari che si occupano dell’accoglienza nell’atrio del reparto e promuove diverse attività per il benessere del paziente.

«L’associazione sostiene l’ambulatorio di nutrizione clinica – prosegue l’oncologa – le sedute di psiconcologia, l’ambulatorio di cure simultanee che permettono di contrastare gli effetti indesiderati della chemioterapia o dell’immunoterapia come dolore, depressione, insonnia, anoressia».

Monza: concerto benefico per il secolo di don Giulio Farina, le attività

Per il benessere psicofisico ci sono i pomeriggi di musicoterapia e da poco anche la Pet Therapy in reparto due volte alla settimana con l’associazione Dog4life. Con l’associazione la Forza del Sorriso da qualche anno c’è un’attività che prevede un corso di trucco per sentirsi belle sempre, anche durante la malattia.

Infine, l’associazione garantisce il trasporto dei pazienti da casa verso l’ospedale, grazie a volontari “autisti”. Ogni anno effettua 20.800 chilometri, accoglie più di 110 pazienti al giorno.

L'autore

Il primo articolo a 13 anni e non ho più smesso. Al Cittadino dal 1992 ho scritto po’ di tutto con un amore incondizionato per Parco e Villa reale. Leggo molto e sono nella giuria del Premio Brianza.
Mi piace raccontare storie e possibilmente buone notizie. Le mie buone notizie sono i miei quattro figli e la nipotina!