Monza, il Cai vende il rifugio Bogani sulla Grigna: offerte fino al 30 maggio

Il rifugio Bogani, di proprietà della sezione di Monza del Club alpino italiano, è in vendita. Ecco perché, c'è tempo fino al 30 maggio per farsi avanti.
Il rifugio Bogani sulla Grigna
Il rifugio Bogani sulla Grigna

Il rifugio Bogani, di proprietà della sezione di Monza del Club alpino italiano, è in vendita. Come si legge sul sito web, il Cai monzese, presieduto da Giuseppe Meani, sta valutando le manifestazioni di interesse per l’acquisto della struttura al fine di costituire un elenco di soggetti interessati. C’è tempo fino al 30 maggio per farsi avanti compilando un apposito modulo presente in rete corredato dalla documentazione richiesta.

Monza, il Cai vende il rifugio Bogani sulla Grigna: inaugurato nel 1906, distrutto dai nazifascisti nel ’44

Il Bogani sorge in un bel bosco a 1.816 metri di altitudine nei pressi dell’alpe di Moncodeno, sul versante nord della Grigna Settentrionale, nel comune di Esino Lario. Conta quaranta posti letto e un’area bar ristorante e si raggiunge dal parcheggio del Vò di Moncodeno in circa un’ora e mezza di cammino. Il Bogani fu costruito per volere del Cai monzese fra il 1905 e il 1906, non molto distante dal luogo in cui sorgeva la capanna Moncodeno, il primo rifugio sulle Grigne che venne distrutto da una valanga nel 1897.

Rifugio Bogani d’inverno
Rifugio Bogani d’inverno

L’inaugurazione ufficiale avvenne l’8 luglio 1906 e il rifugio venne chiamato Capanna Monza. Alla cerimonia parteciparono circa duecento monzesi arrivati appositamente dalla città.

Durante la seconda guerra mondiale ospitò i partigiani della 89°Brigata Garibaldi, ma subì la devastazione da parte dei nazi fascisti nel 1944. Al termine del conflitto l’edificio venne ricostruito e nel 1952 fu intitolato ad Arnaldo Bogani, già presidente del Cai Monza. Gli alpinisti e i “muntagnatt” monzesi sono sempre stati legati a questo rifugio. Ogni anno la kermesse Monza Montagna viene inaugurata con una Messa che si celebra all’esterno del Bogani, ma i vertici del Cai ammettono che «oggi mantenere un rifugio è molto oneroso sia in termini economici sia di tempo».

Monza, il Cai vende il rifugio Bogani sulla Grigna: gestito negli ultimi trent’anni da Buzzoni e Benedetti, perché la scelta

E così nel corso dell’ultima assemblea hanno deciso di iniziare le procedure necessarie per l’alienazione. Negli ultimi trent’anni il Bogani è stato gestito da Mariangela Buzzoni ed Enrico Benedetti, persone molto apprezzate dagli escursionisti, a cui il Cai aveva ceduto il diritto di superfice. Ora il rifugio avrebbe avuto necessità di una nuova gestione («non semplice da trovare») e anche questa circostanza ha contribuito a far maturare nel direttivo del Cai monzese la decisione di cedere uno dei suoi gioielli.

Il Bogani è aperto tutti i giorni da giugno a settembre (nei fine settimana negli altri periodi dell’anno a seconda delle condizioni meteo) e, oltre a essere un punto di arrivo, può essere anche la partenza ideale per escursioni per alpinisti esperti. Nel capoluogo brianzolo sono un migliaio gli iscritti al Cai, molti dei quali non più giovanissimi.

Monza, il Cai vende il rifugio Bogani sulla Grigna: in Trentino ha da poco ristrutturato il Brentei

La sezione ha da poco ristrutturato il rifugio Brentei, in Trentino, e continua a portare avanti numerosi progetti e iniziative. Nella primavera del 2022 il Bogani era stato vittima di un’incursione da parte di novelli “barbari” che avevano saccheggiato gli ambienti.