Non si è ancora conclusa la battaglia legale tra la Edilcentro e il Comune di Monza legata al ripristino del parcheggio in piazza Cambiaghi: la società ha presentato ricorso al Consiglio di Stato nella speranza di poter ribaltare la sentenza con cui il 26 gennaio la quarta sezione del Tar ha confermato la legittimità degli atti con cui nel febbraio 2025 il municipio ha riaperto il posteggio in superficie al termine dei lavori di riqualificazione della pavimentazione.
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La riattivazione del centinaio di stalli, secondo Edilcentro, pregiudicherebbe gli introiti del silo che gestisce e non sarebbe prevista dalle convenzioni firmate nel 1988 e nel 2024: le sue tesi non sono state accolte dal Tribunale amministrativo che ha fatto notare che negli accordi non compare il divieto di posteggiare nei giorni in cui c’è il mercato mentre è specificato in quelli per la realizzazione delle strutture interrate di Borgo Bergamo e di piazza Trento e Trieste.
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Ha pesato a favore del Comune anche l’intesa sottoscritta nel 2006, in occasione dell’avvio del cantiere in Centro, che ha consentito l’uso dell’area come parcheggio. Il Tar con il suo pronunciamento ha, in sostanza, riconosciuto che a partire dal piano di governo del territorio approvato nel 2017 piazza Cambiaghi è stata inserita tra gli ambiti destinati a funzioni di mobilità e viabilità e che, come sostenuto dall’amministrazione, un adeguato sistema della sosta serve a decongestionare il traffico e, di conseguenza, risponde all’interesse generale. Ha, inoltre, precisato che il privato non può lamentare una mancata riduzione degli incassi del silo in quanto l’opera non è stata realizzata in project financing.