Monza, viale Stucchi: sparisce il tunnel, non i soldi. Ma sul piano Esselunga restano i dubbi

Monza viale Stucchi Esselunga
Monza viale Stucchi Esselunga

Esselunga non costruirà a Monza il centro direzionale di sette piani accanto al supermercato di viale Libertà, rinuncerà a 6.000 dei 14.000 metri quadri edificabili previsti dalla convenzione del 2012, potrà vendere a prezzo di mercato gli appartamenti di via Lecco e potrà aprire un nuovo punto vendita all’interno del complesso: sono le modifiche al piano originale approvate nell’ultimo consiglio comunale dal centrosinistra.
L’amministrazione comunale, a sua volta, non sarà più vincolata a utilizzare gli 8.500.000 euro incassati tredici anni fa per scavare il tunnel tra i viali Stucchi e Libertà.

Monza, viale Stucchi: le scintille in consiglio comunale

Le variazioni illustrate dall’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti sono state aspramente criticate dai rappresentanti del centrodestra che, però, per «senso di responsabilità istituzionale» si sono astenuti. Il sottopasso, i cui costi oggi sarebbero notevolmente superiori rispetto alla somma incamerata, non ha mai convinto buona parte dell’attuale opposizione che ha accantonato il progetto quando era in maggioranza: il traffico, hanno notato diversi consiglieri durante il dibattito, è molto più congestionato in corrispondenza della rotatoria del cimitero.
Parecchi esponenti dell’opposizione hanno contestato la mancata indicazione dell’area su cui atterreranno gli 8.000 metri quadri che resteranno in pancia a Esselunga.
«La convenzione del 2012 cercava un equilibrio urbanistico che ora è saltato – ha attaccato Marco Monguzzi di Fratelli d’Italia – prevedeva l’affitto di abitazioni a canone moderato che ora sparisce mentre non si capisce come saranno impiegati gli 8.500.000 euro: abbiamo l’impressione che vengano alleggeriti gli obblighi per il privato».
«Per cinque anni ci avete ammorbato chiedendo di realizzare il tunnel a cui nemmeno voi credevate – ha commentato il leghista Simone Villa i punti critici di viale Stucchi restano gli attraversamenti pedonali».

La promessa del sottopasso, secondo il forzista Pier Franco Maffè, è stata «una bugia a fin di bene» pronunciata dalla giunta Scanagatti a cui serviva il denaro per evitare di sforare il patto di stabilità.

Monza, viale Stucchi: l’unico voto contrario

L’unico voto contrario è stato quello di Paolo Piffer di Civicamente: «Questo piano non mi è mai piaciuto – ha dichiarato – la modifica non porta benefici alla città ma svela l’ipocrisia di chi ha fatto credere che avrebbe destinato la somma incassata a un’opera che non è mai stata una priorità».
«La variante parte da lontano e non è stato semplice negoziarla – ha replicato Marco Lamperticon il taglio dei diritti edificatori la società perderà 3-4 milioni di euro: 14.000 metri quadri di residenza a canone moderato rappresentano una goccia nel mare rispetto agli appartamenti a prezzo convenzionato che saranno messi in vendita tra qualche mese». Al termine della discussione il piano ha incassato 19 voti a favore, uno contrario e quattro astensioni.