Monza: addio ad Anna Vermi, protagonista dell’arte del Novecento

Aveva 87 anni: era stata a fianco del marito Arturo Vermi per tutta la vita, come musa, moglie e sostegno intellettuale per tutta la vita.
Anna Rizzo Vermi
Anna Rizzo Vermi

Il mondo dell’arte perde una protagonista: è mancata all’età di 87 anni martedì 3 marzo Anna Rizzo Vermi, moglie di Arturo Vermi, uno dei pittori più importanti del panorama milanese e nazionale dello scorso secolo. Negli ultimi vent’anni si era impegnata a tutelare e promuovere la produzione artistica del marito, arrivando a fondare – nel 2016 – l’Archivio storico Arturo Vermi, con sede alla LeoGalleries di Monza

Monza: addio ad Anna Vermi, moglie, musa e sostegno morale

Moglie, musa, sostegno morale e necessario confronto intellettuale” l’ha definita alcuni anni fa Simona Bartolena, storica dell’arte e curatrice di mostre, che partecipa alle attività dell’archivio. E così la ricorda anche Daniela Porta, titolare della galleria, che conta per lo stesso archivio anche sulle competenze del critico d’arte Carlo Franza. “Una donna forte e intelligente – sottolinea – che ha voluto valorizzare l’opera di suo marito” e ci è riuscita, contribuendo alla riscoperta recente di quel linguaggio personale che aveva sviluppato a partire dall’esperienza del Cenobio e dello Spazialismo di Fontana.

Erano gli anni di Brera, della Milano capitale delle nuove traiettorie dell’arte, quella di Lucio Fontana, Agostino Bonalumi, Ugo La Pietra, Enrico Castellani, Piero Manzoni: un mondo distante in cui sono maturate alcune delle migliori esperienze del contemporaneo e che Anna Vermi, laureata in filosofia, ha respirato insieme al marito a pieni polmoni.

Monza, addio ad Anna Vermi: la scelta della Brianza

C’era sempre lei al suo fianco quando da quel mondo decisero di prendere un po’ le distanze, decidendo di spostarsi in Brianza a partire dal 1974, prima a Verderio e poi a Paderno d’Adda – una svolta “emozionale” avrebbe poi raccontato lei, come riporta Bartolena, alla vigilia degli anni in cui l’artista avrebbe firmato la rivista “L’Azzurro” e il Manifesto del disimpegno sociale. A Paderno d’Adda dopo la morte di Arturo Vermi, nel 1988, ha continuato a vivere, Anna Rizzo, fino alla fine, vinta dalla malattia.

Nello stesso anno della fondazione dell’Archivio storico Anna Vermi aveva curato per la Fondazione Berardelli di Brescia il libro “Caro Arturo…”, una raccolta di testi sull’artista  e sue lettere.

Monza: addio ad Anna Vermi e l’intelligenza “brillante e vivace”

Donna forte e generosa, dall’intelligenza brillante e vivace, con il suo eloquio fluente e ironico, ha raccolto esperienze ed aneddoti della sua vita con l’artista nel libro Caro Arturo – scrivono LeoGalleries e Archivio VermiNegli anni ’70 fonda con il marito la rivista L’Azzurro che diffonde solo notizie positive e la cui prima edizione viene distribuita durante la Biennale di Venezia del 1975. Con la sua scomparsa si chiude una pagina preziosa della Milano artistica degli anni Sessanta ma resta vivo l’esempio di una donna che ha saputo vivere con dignità, affetto e silenziosa forza“.

È stata anche insegnante di yoga, esperta di filosofie orientali e medicina alternativa, ha avuto una vita “segnata da valori profondi di cui testimonianza è data nel docufilm Caro Arturo per la regia di Daniele Riva che sarà pubblicamente presentato a breve – ricordano – Il suo ricordo continuerà ad accompagnare familiari ed amici, insieme alla gratitudine per il bene e la testimonianza di vita ricevuti“. Il funerale si svolge giovedì 5 marzo alle 15 nella chiesa parrocchiale di Paderno d’Adda.

L'autore

Libri, arte, gatti e sì, tanta (spesso troppa) cucina. Non solo quella redazionale. Tutto il resto è cronaca. Giornalista professionista, redattore, alla soglia dei trent’anni di Cittadino, ma solo perché ho iniziato giovanissimo. Con più di 125 anni di storia di Monza e Brianza da tramandare.