Bosco delle Querce di Seveso e Meda nel Patrimonio europeo: il primo sito in Lombardia

Obiettivo centrato: il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato nominato Marchio del Patrimonio Europeo.
Seveso - Il bosco delle querce, testimonianza attuale più diretta del dramma della diossina
Seveso – Il bosco delle querce, testimonianza attuale più diretta del dramma della diossina Paolo Colzani

Obiettivo centrato: il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato nominato Marchio del Patrimonio Europeo, un riconoscimento attribuito ai luoghi che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione europea. La comunicazione ufficiale era attesa ed è arrivata mercoledì 25 febbraio, sulla base delle raccomandazioni del panel indipendente di esperti incaricato di valutare le candidature presentate. La cerimonia di consegna del Marchio è in programma a Bruxelles il 22 aprile.

Il Bosco delle Querce, nato dopo l’incidente del 1976 all’Icmesa di Seveso, diventa il primo sito in Lombardia a ottenere il riconoscimento e il sesto in Italia, “entrando a far parte della rete dei luoghi simbolo della memoria, dell’identità civile e della cittadinanza europea” sottolinea una nota della Regione.

Bosco delle Querce di Seveso e Meda nel Patrimonio europeo: «Luogo di memoria e futuro»

«Accolgo con particolare apprezzamento questo riconoscimento – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontanae mi fa piacere che il Bosco delle Querce sia il primo in Lombardia ad ottenerlo, proprio nell’anno in cui sarà ricordato l’incidente del 1976 con una serie di iniziative che stiamo organizzando insieme agli enti del territorio. Questo parco è il simbolo della rinascita dell’area tra Seveso e Meda rimasta coinvolta dal terribile incidente che ricordiamo per la nube tossica a causa della quale si verificarono pesantissime conseguenze per la salute delle persone, per le attività produttive e per il suolo. A seguito di quell’episodio nacque una maggiore attenzione e consapevolezza per i temi ambientali di cui, negli anni, abbiamo tenuto ampiamente conto nell’azione di governo della nostra Regione. Non è un caso se, in occasione dell’insediamento dell’attuale Giunta, abbiamo voluto aggiungere una ‘S’, ad indicare la Sostenibilità, al Programma Regionale di Sviluppo che infatti si chiama PRSS. Una dimostrazione di come e quanto sia sempre presente nelle nostre decisioni la tutela e la salvaguardia del territorio».

Il Bosco delle Querce è «un simbolo di rinascita ambientale, ma un luogo di grande valore culturale perché custodisce la memoria di quanto accaduto e la trasmette alle nuove generazioni», ha commentato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso: «Oggi rappresenta un’opportunità concreta per promuovere conoscenza e dialogo, soprattutto tra i più giovani, valorizzando il lavoro delle istituzioni e delle comunità locali e rafforzando il ruolo della Lombardia nello scenario europeo».

Bosco delle Querce di Seveso e Meda nel Patrimonio europeo: il 10 luglio ricorre il cinquantesimo anniversario dell’incidente all’Icmesa

Il riconoscimento arriva alla vigili delle celebrazioni dei cinquant’anni del disastro di Seveso, quella fuga di diossina che negli anni successivi fu la base della “Direttiva Seveso” nella normativa sulla sicurezza industriale.
Il parco sorge sull’area colpita dall’incidente: attraverso un intervento di bonifica e forestazione urbana, l’area è stata recuperata e trasformata in un parco regionale di oltre 42 ettari, dedicato oggi alla memoria, all’educazione ambientale e alla formazione civica.

Regione Lombardia, i Comuni di Seveso e Meda, Ersaf, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e le strutture regionali competenti stanno predisponendo il programma di iniziative commemorative che culminerà il 10 luglio con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles.

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