Una web app consentirà ai pedoni che percorrono le strade di Monza di evitare le barriere architettoniche imboccando marciapiedi sufficientemente larghi e dotati di scivoli con la giusta pendenza: il progetto, che potrebbe essere il primo del genere in Italia, è il frutto della collaborazione tra il Comune, la sua partecipata Monza Mobilità e la società Transform Transport che l’ha elaborata.
Monza: le “Tracce” per camminare in città senza le barriere, individua i tragitti accessibili secondo la mappatura della città
L’applicazione, denominata Tracce, permette agli utenti di individuare i tragitti accessibili per raggiungere una meta e li confronta con quelli più brevi di cui indica gli ostacoli: gli itinerari vengono elaborati sulla base della mappatura della città che ha richiesto ai tecnici un anno di lavoro ed è stata effettuata utilizzando sia i dati a disposizione degli uffici sia le indicazioni fornite da persone con disabilità, caregiver, associazioni e rappresentanti delle consulte che conoscono il territorio.
È stata già testata da cittadini che si spostano in carrozzina o hanno difficoltà a camminare: l’atlante sarà aggiornato fino a giugno con le segnalazioni inviate dagli utenti direttamente tramite l’app.
«Tracce può aiutare tutti a vivere Monza in modo sicuro – ha spiegato venerdì 13 febbraio in occasione della sua presentazione Andrea Gorrini di Transform Transport – ciascuno può scegliere il percorso più adatto» alle proprie condizioni individuandolo tra quelli ipotizzati per diversi profili tra cui quelli delle persone in carrozzina e di chi spinge un passeggino.
«Le barriere – hanno precisato alcuni testimoni – sono costituite anche dalle radici degli alberi che spaccano l’asfalto, dai bidoni dei rifiuti sui marciapiedi, dalla scarsa illuminazione, dall’eccessiva velocità delle auto che, come in via Monte Bianco e in via Monte Cervino, rende pericoloso attraversare perfino sulle strisce».
Monza: le “Tracce” per camminare in città senza le barriere, le tappe verso il Peba
L’app, ha chiarito il sindaco Paolo Pilotto, è una delle tappe che l’amministrazione sta compiendo verso la redazione del Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: «È uno strumento – ha detto – per servire i cittadini» perché «tutti – ha commentato l’assessora alla Partecipazione Andreina Fumagalli – devono avere pari possibilità di usufruire delle strade e dei marciapiedi».
«È una grande soddisfazione per noi concludere il progetto nei tempi che ci siamo dati – ha affermato l’assessora alla Mobilità Irene Zappalà –Tracce è il risultato dell’integrazione tra i suggerimenti forniti da chi ha partecipato a tre workshop e i dati forniti dagli strumenti digitali. La mappatura diventerà fondamentale per programmare gli interventi per rendere Monza più accessibile». Tra i prossimi piani di manutenzione straordinaria, ha aggiunto, potrebbe rientrare la riqualificazione dei marciapiedi di via Ramazzotti, in molti punti divelti dalle radici.