Monza, svincolo di Sant’Alessandro: per Milano Cortina no, ma nemmeno per France 2030

Il nuovo svincolo della tangenziale Nord a San Rocco sarebbe dovuto essere pronto per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Ma rischia anche per le prossime.
Il progetto di Serravalle a Sant'Alessandro
Il progetto di Serravalle a Sant’Alessandro

Il nuovo svincolo della tangenziale Nord a San Rocco sarebbe dovuto essere pronto per le Olimpiadi di Milano-Cortina, ma rischia di non essere inaugurato nemmeno per quelle che si svolgeranno sulle Alpi francesi nel febbraio 2030: l’avvio dei cantieri per il potenziamento dello snodo progettato da Serravalle sembra allontanarsi ancora.

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A dicembre il ministero dell’Ambiente, pur con qualche prescrizione, aveva dato parere positivo alla valutazione di impatto ambientale, indispensabile per redigere il disegno esecutivo: con il pronunciamento in mano la società può convocare la Conferenza dei servizi in cui dovranno esprimersi tutti gli enti interessati dall’opera tra cui i comuni di Monza, Brugherio, Cinisello e Sesto, la Regione, la Provincia e Arpa.
Il procedimento potrebbe richiedere qualche mese: una volta ottenute le valutazioni Serravalle potrà avviare la procedura per espropriare le aree toccate dal nuovo tunnel che correrà sotto San Rocco e Sant’Alessandro.

L’iter potrebbe proseguire speditamente se tutti i proprietari accetteranno di firmare un accordo bonario con la società, ma il meccanismo potrebbe incepparsi se qualcuno di loro proverà a resistere, magari presentando un ricorso. Una volta in possesso di tutti i terreni la società potrà pubblicare la gara per assegnare i lavori, cofinanziati dalla Regione con quaranta milioni di euro e il procedimento richiederà qualche altro mese. A questo punto pare difficile che gli operai possano entrare in azione a marzo 2027, come ipotizzato un anno fa dai tecnici di Serravalle: quel cronoprogramma ha già accumulato parecchio ritardo in quanto era basato sul presupposto che il ministero si sarebbe espresso entro lo scorso luglio.

Monza, svincolo di Sant’Alessandro: le tempistiche

Se le ruspe saranno attivate tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028 difficilmente potranno concludere l’intervento entro il febbraio 2030, quando si inaugureranno i prossimi giochi olimpici invernali. E dire che tra i motivi per cui il progetto, contestato dai residenti dei quartieri attraversati dal tunnel, è stato sostenuto dal Pirellone figura un risparmio di una manciata di minuti per gli automobilisti che tra pochi giorni si metteranno in viaggio da Milano per raggiungere le località della Valtellina in cui si svolgeranno alcune gare olimpiche.

«Siamo soddisfatti perché le nostre osservazioni sono state accolte – afferma l’assessora alla Viabilità Irene Zappalà incontreremo ancora i responsabili di Serravalle dopo la conclusione della Conferenza di servizi per capire come sarà programmata la cantierizzazione delle aree e continueremo a monitorare quello che accadrà».
Serravalle ha recepito le richieste di interrare completamente il nuovo tunnel che porterà i veicoli allo svincolo della Tangenziale Nord, che secondo il progetto originale avrebbe dovuto correre in galleria scoperta all’altezza delle scuole e della palestra di Sant’Alessandro, e ha accettato di spostare leggermente il tracciato verso sud, come domandato a gran voce dal comitato di abitanti delle vie Talete, Aristotele e Gentili.