L’Inps di Monza potrebbe essere accorpata alla direzione dell’area metropolitana milanese e perdere la sua autonomia: al momento sembra non ci sia alcuna delibera formale che sancisca quello che sarebbe un ritorno al passato quando, prima dell’istituzione della Provincia della Brianza, i presidi locali dipendevano da Milano.
Monza perderà l’Inps? Le dichiarazioni del direttore generale e lo spettro Camera di commercio
Quello che ha messo in allarme i politici di tutti gli schieramenti è, però, più di un sospetto: l’allarme è, infatti, scattato alcune settimane fa, alimentato dalle dichiarazioni del direttore regionale dell’Istituto nazionale di previdenza, durante un incontro a Milano con i sindacati nel quale, come riferito da chi ha partecipato alla riunione, avrebbe annunciato che sul tavolo ci sarebbe l’ipotesi di riportare sotto l’ala del capoluogo lombardo le sedi di Monza e di Lodi.
Da allora nessuno ha smentito l’esistenza del progetto che i politici brianzoli, come paventato in modo trasversale durante il consiglio provinciale giovedì 26 marzo, potrebbero cercare di contrastare con una mobilitazione del territorio. Gli esiti della protesta sarebbero tutti da verificare visto che le voci di tanti amministratori locali sono rimaste inascoltate dieci anni fa quando la Camera di commercio è stata riassorbita da quella di Milano.
Monza perderà l’Inps? «Timore per la ripercussione sui servizi territoriali»
«Da Roma hanno confermato che l’aggregazione è possibile – ha detto giovedì Concettina Monguzzi della coalizione di centrosinistra Brianza Rete Comune – siamo esterrefatti: abbiamo già vissuto una situazione simile con l’ente camerale e ora tocca all’Inps».
I consiglieri temono che la perdita della dirigenza si ripercuota sui servizi forniti ai cittadini attraverso un ridimensionamento degli sportelli che però, assicurano dai corridoi dell’Istituto, non dovrebbero essere smantellati. «Dobbiamo cercare di capire cosa potrebbe accadere – ha proseguito la Monguzzi – abbiamo fatto molto per portare qui l’Inps quando è stata istituita la Provincia e ora rischiamo di perderlo. Non possiamo lasciare che le cose passino sopra la testa di un territorio attivo come il nostro, con un tale peso economico. Se accadesse sarebbe un grosso torto e una mancanza di rispetto nei confronti della Brianza».
Monza perderà l’Inps? «In ogni caso ci deve essere una logica»
È sulla stessa lunghezza d’onda il centrodestra: «Non siamo contrari alla razionalizzazione, ma ogni caso deve avere la sua logica – ha commentato il presidente della Provincia Luca Santambrogio – anche noi abbiamo saputo di questa possibilità in seguito a quell’incontro. Abbiamo chiesto un incontro alla direzione regionale per capire quale destino intendono riservare a Monza: dobbiamo agire subito».
Il riordino delle sedi, ha notato, dovrebbe interessare le province più piccole e meno popolose come, ad esempio, quella di Lodi: se dovessero essere toccate le competenze e i servizi a Monza e dintorni la Brianza dovrebbe agire compatta «per bloccare l’operazione». «Dovremo essere pronti a muoverci con Roma, a coinvolgere i nostri parlamentari – ha esortato il presidente – dovremo cercare di fare massa critica perché, anche se i sindacati negano che ci sia in atto un’operazione del genere, la nostra preoccupazione rimane alta».