Sassoli (Noi Moderati): “Forte preoccupazione per la sicurezza urbana a Monza”

La consigliera regionale e comunale: "Come Noi Moderarti stiamo lavorando a una proposta da sottoporre alla città"
Monza Martina Sassoli
Monza Martina Sassoli Fabrizio Radaelli

“Forte e crescente preoccupazione per la sicurezza urbana a Monza” è stata espressa dalla consigliera regionale di Noi Moderati e consigliere comunale monzese, Martina Sassoli, “tanto nelle condizioni ordinarie quanto, a maggior ragione, in vista dell’evento straordinario del Gran Premio d’Italia di Formula 1 che attirerà un afflusso imponente di visitatori”. “Negli ultimi mesi, i segnali di criticità sul fronte della sicurezza sono molteplici” dice la consigliera, che fa riferimento anche ai “dati ufficiali 2024 diffusi a inizio anno dal Comune” che riportano, tra l’altro, “un +225% di arresti e un incremento delle denunce (+4,1%)”. Sassoli parla di un quadro che resta delicato sul piano della sicurezza urbana nonostante il rafforzamento dei controlli. Rapine e aggressioni riconducibili a baby gang “nell’area cittadina e presso la stazione ferroviaria, con arresti di minorenni e vittime ferite, destano preoccupazione” dice.

Sassoli all’attacco: “Dalla giunta comunale soltanto annunci e niente di concreto sulla sicurezza”

La consigliera parla della necessità di “un sistema di sicurezza ordinario più solido e capillare durante tutto l’anno”, pur apprezzando che la Prefettura abbia attivato un piano straordinario per il GP, con il coordinamento delle Polizie Locali dei comuni limitrofi e un nuovo schema unitario di viabilità e presidio — “novità positiva rispetto alle edizioni passate”. Un “piano emergenziale” che secondo la consigliera “non può sostituire la necessità di un sistema ordinario più solido” durante la normalità.

“La Giunta comunale – dice – purtroppo, oltre agli annunci mediatici, in tre anni non è stata in grado di avanzare una proposta concreta e strutturata sul tema sicurezza urbana, basti pensare alla sperimentazione, ritenuta fallimentare e quindi non confermata, dei cosiddetti “Street Tutor”. Ora è tempo di agire, e di farlo in fretta, per contrastare questi fenomeni diffusi di microcriminalità e di predisporre un piano strategico per il futuro anche grazie all’innovazione tecnologica che ci consentirebbe di presidiare tutta la città grazie ai cosiddetti sistemi “smart”. Dai lampioni intelligenti, all’utilizzo di droni, sino all’installazione delle garitte nei punti ritenuti centrali e più sensibili della città” dice.

“Come Noi Moderati – conclude – stiamo lavorando a una proposta da sottoporre alla città e – se vorranno ascoltarci- alla Giunta per contrastare in modo definitivo la deriva intollerabile che ormai ha colpito e piegato la nostra Monza”.

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