«Il video da 2 milioni di clic sulle Maldive di Milano? L’abbiamo fatto noi»
Marco Capedri e Federico Sambruni con due amiche alle “Maldive” svizzere (Foto by Ileana Brioschi)

«Il video da 2 milioni di clic sulle Maldive di Milano? L’abbiamo fatto noi»

Realizzato da Marco Capedri, cesanese, in arte Capedit e Federico Sambruni, lentatese, il video sulla località del Canton Ticino ha fatto il giro del web ed è stato visualizzato da più di 2milioni e 600 mila persone.

E quando si approda anche sul sito della Bbc il marchio della viralità in rete è una realtà. Tutto è iniziato due settimane fa quando il team formato da Marco Capedri, cesanese, in arte Capedit e Federico Sambruni, lentatese, già note per la salita al passo San Marco a bordo di una Graziella, con le amiche Eleonora e Martina, hanno girato e lanciato online un video sulle “Maldive di Milano”.

(https://www.facebook.com/CapeditVideo/videos/vb.1015162608496240/1594826797196482/?type=2&theater).

Un vero e proprio angolo di paradiso, oltrepassato il confine con la Svizzera, nella valle Verzasca, anche se in realtà nel corto non viene mai citata la località precisa. E clic dopo clic, le immagini della meta del Canton Ticino hanno fatto il giro del web e sono stati visualizzati da più di 2milioni e 600 mila persone.

«Ci aspettavamo una risonanza- spiega Federico Sambruni- visto che il nostro precedente lavoro, su una cascata segreta del lago di Como, era stato visto più di un milione di volte. Ma di certo non ci saremmo mai aspettati un ritorno del genere: il nostro obiettivo è sempre di valorizzare i luoghi e i paesaggi naturalistici nascosti, così come diffondere le immagini più belle di viaggi».

Ed ecco che i maggiori quotidiani e testate nazionali, ma anche oltremanica, hanno ripreso il gruppo brianzolo. A storcere il naso, complice l’affollamento dell’ultimo week end, sono stati proprio alcuni dei residenti elvetici, che hanno identificato l’improvvisa popolarità delle sponde del fiume come un’invasione. Dopo la messa in rete, infatti la valle ha visto un considerevole aumento di presenze, con tanto di qualche autobus organizzato.

Non è mancata neanche qualche rivendicazione di appartenenza patriottica per un luogo che, seppur oltre confine, è stato identificato come “Le Maldive di Milano”. «A dir la verità gli enti pubblici e del turismo, che hanno un rientro indiretto dai nostri lavori- è il commento di Sambruni- sono sempre contenti dei risultati e dell’incremento di presenze». I due giovani sono in partenza per le destinazioni estive: non mancheranno nuove sorprese.

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