Da Paderno al Teatro alla Scala
Chailly direttore musicale

Da Paderno al Teatro alla Scala Chailly direttore musicale

Chissà se nel 1983, quando la massima onorificenza cittadina, la Calderina d’oro, fu attribuita a Riccardo Chailly, ci si immaginava già che il direttore d’orchestra noto a livello internazionale sarebbe arrivato ai vertici del Teatro alla Scala. Lui che per molti anni ha abitato a Paderno Dugnano.

Chissà se nel 1983, quando la massima onorificenza cittadina, la Calderina d’oro, fu attribuita a Riccardo Chailly, ci si immaginava già che il direttore d’orchestra noto a livello internazionale sarebbe arrivato ai vertici del Teatro alla Scala. L’attuale direttore della Gewandhauorchester di Lipsia che per molti anni ha abitato a Paderno Dugnano, ricoprirà dal 2015, quando Barenboim lascerà il Piermarini, l’incarico di direttore principale, per poi assumere la carica di direttore musicale dal 2017 fino al 2022. Alexander Pereira, futuro sovrintendente del più famoso teatro meneghino a livello internazionale, affiancherà Chailly. Tra i desideri del padernese d’adozione vi è l’invito a coloro che «negli ultimi cinquant’anni hanno reso grande la Scala». A partire, senza dubbio da Claudio Abbado e Riccardo Muti, senza dimenticare una spiccata attenzione al repertorio italiano. Anche un progetto organico su Puccini, al via il 1 maggio del 2015 con la Turandot al taglio del nastro di Expo, è nei disegni del direttore all’alba dei sessant’anni.


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