Vimercate: la nuova piscina è già in ritardo, ipotesi collaudo “da luglio 2021”
Progetti piscina Vimercate

Vimercate: la nuova piscina è già in ritardo, ipotesi collaudo “da luglio 2021”

Chiusa da un giorno all’altro nel luglio 2018, la nuova piscina di via degli Atleti a Vimercate è già in ritardo sui tempi previsti per la riapertura. Erano due anni a gennaio scorso, rimangono due anni o meglio “più di 18 mesi”, come ha comunicato il sindaco Sartini.

A gennaio scorso era di un paio d’anni la stima dei tempi per vedere riaperta la piscina di via degli Atleti a Vimercate. E a dicembre resta ancora di un paio d’anni la previsione per riportare in attività il centro natatorio comunale chiuso da un giorno all’altro dall’inizio di luglio 2018.

O, come ha detto il sindaco Francesco Sartini durante l’ultimo Consiglio comunale rispondendo a un’interrogazione dei gruppi di centrosinistra, «allo stato attuale delle informazioni disponibili, il tempo previsto per queste attività supera i 18 mesi, salvo ricorsi o imprevisti, collocando la data ipotetica per il collaudo a partire da luglio 2021».

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Tra stime, previsioni e ipotesi, l’unica certezza è che il programma dei tempi per riaprire la piscina dato dall’amministrazione comunale dopo l’estate 2018 non è puntuale, a partire dalla prima delle tappe del percorso per la riqualificazione e miglioramento della struttura. È stato consegnato il 20 novembre a Palazzo Trotti il progetto per la riqualificazione, ampliamento e futura gestione dell’impianto dal valore di 2.787.000 di euro, un lavoro di Lombardia Nuoto, la società che a fine dicembre 2018 è stata scelta per preparare il progetto tecnico che poi il Comune metterà a gara.

A gennaio era un’operazione che si stimava pronta per luglio, dopo 30 o 45 giorni di approfondimenti e raccolta informazioni dei progettisti e quindi 160 giorni per la stesura del progetto, comprese eventuali richieste di integrazione e modifica da parte del Comune in modo da passare alla delicata fase successiva di stesura e pubblicazione del bando e quindi assegnazione della gara d’appalto, stimata in 200 giorni. Poi la fase dopo sarebbe stata di 100 giorni per il progetto esecutivo e quindi 220 giorni di cantiere per realizzare tutto e collaudarlo entro la data allora prevista di novembre 2020.

Il progetto. Ora il progetto è arrivato con 4 mesi di ritardo e la fase prima della gara d’appalto non è ancora conclusa con Palazzo Trotti che ha bisogno di ulteriori 90 giorni per le proprie valutazioni tecniche che potrebbero richiedere anche modifiche o integrazioni. Una volta poi che il progetto sarà tecnicamente pronto dovrà fare i passaggi politici, prima in commissione territorio e poi in Consiglio comunale per l’approvazione.

In aula. Fine gennaio 2020 è stata la previsione indicata da Sartini in aula per il passaggio in commissione e, a seguire quindi, probabilmente entro febbraio, il voto in Consiglio. Poi la gara d’appalto, la selezione del vincitore, la stipula del contratto, la progettazione esecutiva, i lavori e il collaudo.
E, come ha precisato il sindaco, «in merito alla richiesta di previsione di tempistica realistica per le prossime fasi di lavorazione, dovendo ricordare che la previsione dei tempi può essere sempre influenzata da fattori non prevedibili o non stimabili e fuori dal controllo, e che quindi in tal senso è soggetta a variazioni».


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