Vimercate: il comitato “Salviamo il viale” di Oreno chiede al Ministero di intervenire
Vimercate via Rota (Foto by Michele Boni)

Vimercate: il comitato “Salviamo il viale” di Oreno chiede al Ministero di intervenire

Dopo essersi rivolti alla Soprintendenza è la volta del Ministero dei Beni Culturali: «Per ottenere la modifica del progetto che in via Rota ha portato alla perdita del “Viale delle rimembranze”»

Il comitato “Salviamo il viale” di Oreno si gioca la carta del Ministero dei Beni Culturali nella speranza di veder modificare la discussa riqualificazione di via Rota ormai completata da qualche settimana.

«Un progetto “insensibile ed insensato” ha portato alla perdita del “Viale delle rimembranze” progettato dall’architetto Cesare Nava nel 1927 a Oreno – ha chiosato il gruppo di cittadini contrari a quest’opera -. La perdita dei suoi elementi materici e della stessa valenza simbolica è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo perciò fatto un esposto al Ministero in cui spieghiamo lo stato dell’arte e di ciò che è stato realizzato con i soldi pubblici. Confidiamo che il Ministero individui un modo per restituire al viale la sua fisionomia nel rispetto del progetto originario, per preservarne la memoria e consentirne nuovamente la fruizione da parte delle collettività».

Per il momento da Roma non sono ancora arrivate risposte, ma il comitato va all’attacco del piano d’intervento dell’amministrazione Sartini. «Questo progetto è partito male ed è stato realizzato peggio: basta vedere i marciapiedi che si sgretolano, le nuove piante che per metà sono già morte e soprattutto quello che si è perso con questa ristrutturazione è proprio il valore simbolico del viale del cimitero locale – ha proseguito il comitato -. Dopo aver informato nei mesi scorsi la Soprintendenza dei Beni Culturali speriamo che il Ministero possa ordinare delle modifiche alla riqualificazione eseguita. La scelta di contattare il dicastero non è per l’incombere delle elezioni comunali, ma è più che altro legato al fatto che il cantiere è stato da poco concluso».


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