Villa Reale viola per non dimenticare i malati di Alzheimer e le loro famiglie
Villa reale in viola (Foto by Fabrizio Radaelli)

Villa Reale viola per non dimenticare i malati di Alzheimer e le loro famiglie

Per la Giornata Mondiale la reggia si è tinta del colore del fiore “non ti scordar di me” scelto dalla Federazione Alzheimer Italia per sensibilizzare sul tema. Uno degli eventi promossi dalla cooperativa La Meridiana. In Arengario a Monza anche uno spettacolo e un piccolo esperimento per dare l’idea dei numeri della malattia, sempre più diffusa.

Un colpo d’occhio da non dimenticare. Per continuare a parlare delle persone con Alzheimer e delle loro famiglie. Per la Giornata Mondiale dedicata, martedì 21 settembre, la Villa Reale si è tinta di viola, il colore del fiore “non ti scordar di me” scelto dalla Federazione Alzheimer Italia per sensibilizzare sul tema. La cooperativa La Meridiana, con il sostegno di Reggia e Comune di Monza, ha promosso l’evento simbolico. Per la cooperativa anche un appuntamento pomeridiano in Arengario, con lo spettacolo di “Mamma a Carico - Mia figlia ha novant’anni” di e con Gianna Coletti e le testimonianze in arrivo dal “Paese ritrovato”. Due modi per continuare ad accendere le luci sulla demenza e sulle difficoltà delle persone che ne sono affette e di chi se ne prende cura.

Villa reale in viola con gli operatori della Meridiana

Villa reale in viola con gli operatori della Meridiana
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Lo spettacolo in Arengario ha emozionato il pubblico.Un monologo lieve e struggente, sul rapporto tra una donna di cinquant’anni, Gianna (Coletti, attrice) e una 90enne ostinata, cieca, che porta occhiali 3D perché da sempre è abituata ad avere qualcosa sul naso; non cammina più e la testa ogni tanto va per conto suo. Anna è la madre di Gianna nella realtà portata in palcoscenico: spirito ribelle, ironia graffiante, e grande cuore sempre più egoista. Lo spettacolo teatrale è nato dal libro omonimo edito da Einaudi, scritto dalla stessa Coletti e che racconta la sua esperienza di figlia che si prende cura della madre.

L’incontro in piazza Roma

L’incontro in piazza Roma
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Un colpo d’occhio da non dimenticare è anche il piccolo esperimento condotto da Mariella Zanetti, geriatra della Meridiana, prima dello spettacolo. La dottoressa ha invitato Fulvio Sanvito, direttore Meridiana, l’assessore Massimiliano Longo e un altra persona presente a mettersi in piedi a lato della platea e altri cinque presenti ad alzarsi e guardare il pubblico. «Vedete - ha detto la geriatra - le tre persone rappresentano le istituzioni, le università, le strutture dedicate, la ricerca, la politica. Le cinque persone rappresentano le famiglie che si prendono cura delle persone con demenza. Voi, pubblico, siete invece le persone con Alzheimer o le persone che nei prossimi anni verranno colpite dalla malattia. Come potere subito vedere la sproporzione è enorme. Ancora tantissimo impegno serve per non lasciare sole le persone malate e chi se ne prende cura. Dobbiamo ripensare ai modelli di assistenza, con strumenti capaci di valorizzare ancora la persona, ben oltre la sua malattia. Noi della Meridiana stiamo cercando di farlo». Oggi ogni tre secondi si registra un caso di demenza nel mondo. In Italia sono oltre un milione, il 60% colpito dal morbo. L’età media dei soggetti con disturbi neuro-cognitivi è di 79 anni. Poi Zanetti ha inviato le persone a riunirsi tutte in platea: «Vedete, solo facendo comunità è possibile stare vicino ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie» il messaggio conclusivo condiviso da tutti gli operatori della cooperativa presenti.


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