Terremoto: da un lettore del Cittadino 5mila euro per l’oratorio di Arquata
Monsignor Giovanni D’Ercole tra le macerie del terremoto

Terremoto: da un lettore del Cittadino 5mila euro per l’oratorio di Arquata

Monsignor Giovanni d’Ercole aveva lanciato l’appello alla Brianza attraverso le pagine del Cittadino: «Aiutateci a ricostruire l’oratorio di Arquata del Tronto». Un lettore del nostro giornale ha subito assecondato la sua richiesta donando 5mila euro

A meno di tre settimane dall’appello lanciato da monsignor Giovanni d’Ercole, vescovo di Ascoli, alla Brianza attraverso le pagine del Cittadino, ecco che la generosità si è fatta gesto concreto. «Serve un aiuto speciale per ricostruire l’oratorio di Arquata del Tronto», aveva chiesto il pastore della diocesi di Ascoli, pesantemente colpita dal sisma del 24 agosto scorso. E la risposta non si è fatta attendere. Un affezionato lettore del Cittadino, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha deciso di devolvere la somma di 5.000 euro per il progetto di ricostruzione dell’oratorio distrutto dal terremoto.

«È la prima donazione che ricevo per questo progetto e sono davvero felice e commosso che sia arrivata dalla Brianza – ha commentato entusiasta monsignor d’Ercole, raggiunto al telefono mentre è ancora in visita tra le zone disastrate della sua diocesi -. Sarà mia cura, appena li riceveremo destinare questi soldi proprio al progetto dell’oratorio».

Al momento non è ancora possibile prevedere i tempi per l’avvio del cantiere. La diocesi, infatti, è in attesa che il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, valuti il progetto e decida quale terreno potrà essere destinato alla realizzazione dell’oratorio, e soprattutto come dovranno essere fatti i lavori. «Anche noi siamo in attesa di sapere quanto deciderà il commissario Errani – continua il vescovo di Ascoli -. Il nostro oratorio, che io vorrei sorgesse proprio sul comune di Arquata, verrà considerato all’interno del più vasto progetto di ricostruzione dell’intero villaggio, al momento però non sappiamo ancora nulla».

Per questo motivo non è ancora nemmeno stata individuata un’impresa edile a cui affidare il cantiere. «Non vogliamo una struttura provvisoria – aggiunge monsignor Giovanni d’Ercole – quello che sorgerà sarà un oratorio sicuro e stabile per tutti i cittadini di Arquata».

Intanto continua la raccolta fondi promossa dal vescovo di Ascoli per avviare la ricostruzione della sua diocesi, sono infatti 130 le chiese lesionate dal sisma che dovranno essere messe in sicurezza. L’Iban del conto corrente aperto dalla diocesi di Ascoli è unico ed è IT13E0306913506100000004924. In questo fondo confluiranno tutte le offerte destinate alla ricostruzione degli edifici religiosi della diocesi di Ascoli. Chi volesse donare un proprio contributo espressamente per la ricostruzione dell’oratorio di Arquata può indicare la causale “progetto oratorio”: in questo modo i fondi verranno destinati esclusivamente per questo progetto.


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