Sviluppo digitale: Aeb pronta a investire 10 milioni di euro in cinque anni
Il sindaco Alberto Rossi con la presidente Loredana Bracchitta (Foto by Paolo Colzani)

Sviluppo digitale: Aeb pronta a investire 10 milioni di euro in cinque anni

La società pubblica Aeb ha presentato a Seregno il piano industriale per i prossimi cinque anni: prevede, tra l’altro, 10 milioni di euro di investimento per lo sviluppo digitale del territorio.

“L’Auditorium” di piazza Risorgimento a Seregno ha accolto venerdì 5 marzo la presentazione del nuovo piano industriale di Aeb, approvato lo scorso 16 febbraio e valido fino al 2025. La sua illustrazione è stata affidata a Lorenzo Spadoni, amministratore delegato della società con sede in via Palestro.

«Il nostro è un piano per una crescita sostenibile -ha spiegato-, nonché equilibrato dal punto di vista finanziario. Tutti i business presidiati saranno chiamati ad obiettivi sfidanti. Vogliamo generare valore per gli azionisti, con una politica di incremento dei dividendi, ed essere un polo di aggregazione per le realtà limitrofe». Tra gli obiettivi indicati, si trovano 334 milioni di euro di investimenti nel quinquennio, con un balzo dell’Ebitda ad 85 milioni di euro, un aumento del 15% dell’utile netto annuo e un indebitamento al di sotto della media. «Il periodo è difficile -ha commentato nuovamente Spadoni-, con un calo dei consumi di gas ed energia elettrica. Ci attendiamo ora uno spostamento dei clienti verso la parte elettrica. Dovremo agire sul mercato con proposte efficaci. Per il gas, puntiamo a partecipare a quattro gare per l’assegnazione di Atem e il piano prevede una vittoria in due». Tra questi, c’è l’Atem di Monza e Brianza.

Per l’ambiente, l’ambizione è di attestare il livello della raccolta differenziata dei rifiuti all’85%, mentre in tema di teleriscaldamento e green gli investimenti saranno di 17 milioni di euro, per l’illuminazione pubblica si mira a un indice di Ebitda di 19 milioni e per le farmacie si lavorerà a un’ottimizzazione del servizio.

Un altro fronte caldo è poi quello della digitalizzazione. «Con il progetto BI Smart -ha approfondito l’amministratore delegato- vogliamo essere l’acceleratore dello sviluppo digitale delle pubbliche amministrazioni e del territorio. Abbracceremo settori come lo smart building, la mobilità, l’urban living e la sicurezza. Gli investimenti saranno nella misura di 10 milioni 300mila euro, con l’Ebitda al 2025 a 2 milioni e mezzo». Un’importante novità riguarderà i dipendenti: «La crescita del gruppo necessiterà di competenze nuove. Vogliamo creare un meccanismo che possa premiare il merito e porre le basi per una forte identità».

Aspettative significative sono riposte inoltre nella partnership con il gruppo A2A, di cui lo stesso Spadoni è un rappresentante: «Le sinergie operative sono già state avviate, ad esempio per le domiciliazioni bancarie e l’approvvigionamento del gas, e altre ne seguiranno. Stimiamo qui un margine di 4 milioni di euro». Nella fase introduttiva, Loredana Bracchitta, presidente di Aeb, ha sottolineato che «i soci, oltre ad avere coraggio, hanno avuto una visione, promuovendo un’operazione che potesse avere uno sviluppo strategico», mentre il sindaco di Seregno Alberto Rossi ha evidenziato che «lavoriamo non per inseguire i cambiamenti, ma per cavalcarli». Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di A2A, ha infine manifestato la convinzione che il gap di Pil accusato lo scorso anno possa essere recuperato «con investimenti in infrastrutture».

L’operazione di integrazione societaria tra Aeb ed A2A, effettiva da novembre, è oggetto di un contenzioso legale , con il Tar della Regione Lombardia che ha recentemente annullato la delibera del consiglio comunale di Seregno che aveva dato mandato al sindaco Alberto Rossi di votare il matrimonio nell’assemblea dei soci, aprendo la strada ad un ricorso al Consiglio di stato da parte del Comune di Seregno e delle due società, per la revisione delle sentenze.


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