Scuola, la storia di Federica: «L’abbandono, il lavoro e il 100 alla maturità»
Seregno: Francesca Stara, 5 A serale Bassi

Scuola, la storia di Federica: «L’abbandono, il lavoro e il 100 alla maturità»

La storia di Federica Stara, 23 anni, diplomata col massimo dei voti al corso serate del Bassi di Seregno. Dopo aver abbandonato la scuola, ha ripreso a studiare continuando a lavorare a tempo pieno. Ora si è iscritta all’università.

Scriveva Khalil Gibran che “non si può toccare l’alba se non si sono percorsi i sentieri della notte”. Per la 23enne Federica Stara l’alba è arrivata col massimo dei voti, 100, conseguito alla maturità tra gli studenti del corso serale all’istituto Bassi di Seregno.

Lei, studente lavoratore, ha percorso i duri sentieri della notte, studiando a fondo, rubando ore al sonno per riuscire a centrare un obiettivo che le ha ridato fiducia nei suoi mezzi, nelle sue possibilità oltreché autostima dopo aver interrotto gli studi i in più giovane età. La sua caparbietà e determinazione hanno vinto su tutto.

«Quando ho letto quel 100 sui tabelloni, ecco, quello è stato il momento più bello della mia vita - ha detto molto commossa - debbo tutto questo ai docenti del corso serale del Bassi, che sono stati magnifici, in particolare a Michele Putilli di matematica e Dorotea Mezzacapo di economia aziendale che hanno creduto nelle mie capacità e mi hanno spinto a non mollare mai in quanto avevano letto in me tutte le mie potenzialità».

Un esempio di quanto possono incidere gli insegnanti sulla carriera scolastica di uno studente. «Proprio a me è accaduto che un docente mi avesse costretto ad abbandonare gli studi».
Federica Stara di Missaglia dopo aver frequentato le elementari e le medie a Monticello, si era iscritta al Gandhi di Besana. In terza aveva optato per l’indirizzo tecnico-economico Afm.

Cambiando classe e compagni si era smarrita. In terza veniva rimandata a settembre e bocciata.
«Il pensiero di dover ripetere la classe con gli stessi insegnanti mi ha fatto rinunciare - ha continuato - e dopo un anno di fermo mi sono iscritta a Milano al corso di puericultura dove ha conseguito il diploma col massimo dei voti. È stato uno stimolo. Nel settembre 2017 ho voluto riprendere quello che avevo lasciato e mi sono iscritta al serale del Bassi. È stata la mia fortuna».
Nel frattempo aveva iniziato a lavorare. «In terza al micro nido di Besana, in quarta ero cameriera in un ristorante di Olgiate Molgora e quest’anno sono educatrice in una famiglia di Montevecchia, con due bimbi piccoli da accudire. I miei orari sono dalle 7 alle 19».

Ha sempre frequentato con puntualità tutte le lezioni che terminavano alle 23. «Quando rientravo a casa verso mezzanotte iniziavo a fare i compiti e a studiare fino alle tre e la mattina mi alzavo alle 5. In tante notti ho avuto vuoti nella mente perché non riuscivo a ricordare particolari di qualche materia. E riprendevo a ripassare». Federica Stara pur continuando a lavorare è decisa a continuare gli studi. Ha scelto la facoltà universitaria di ingegneria gestionale.


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