Scontro Regione Lombardia-governo,   chi ha ragione? Ecco chi ritiene che il colpevole sia  Fontana
Il governatore lombardo Attilio Fontana

Scontro Regione Lombardia-governo, chi ha ragione? Ecco chi ritiene che il colpevole sia Fontana

Giro di opinioni tra i detrattori della giunta regionale della Lombardia, al centro del pasticciaccio dovuto alla settimana in più di permanenza in zona rossa: ecco chi sostiene che il colpevole di questo errore sia il governatore Fontana.

Al centrosinistra lombardo e brianzolo non sembra vero: poter attaccare nuovamente il governo regionale sulla gestione dell’emergenza sanitaria è un’occasione troppo ghiotta da lasciarsela scappare (leggi QUI le opinioni di chi sostiene il contrario). E il pasticcio della settimana in più in zona rossa della locomotiva d’Italia lo è certamente. Gigi Ponti, consigliere regionale tra le file dell’opposizione, fa sua sui social la posizione del Pd lombardo: «Moratti e Fontana hanno passato una settimana tra ricorsi al Tar e attacchi al Governo, perché Regione Lombardia era ingiustamente in zona rossa a causa, a loro dire, di dati sbagliati. Il punto è che il dato RT, sbagliato, era stato fornito dalla stessa Regione Lombardia e registrato dal Governo. Se la Regione fornisce dati attribuibili in zona rossa, finisce in zona rossa. Si dà per scontato che chi compila i file sappia mettere in fila i numeri. Non è andata così».

Pubblicato da Gigi Ponti su Domenica 24 gennaio 2021


«In Lombardia - prosegue la nota - però ormai siamo abituati anche a questo, dopo la cacciata di Gallera, che sembrava impersonare tutti gli errori compiuti nella gestione sanitaria lombarda, la musica è sempre la stessa: confusione, errori imbarazzanti a scapito dei cittadini e un enorme dispiego di risorse e energie per provare a smentire fatti conclamati. Grazie a Fontana, la Lombardia compie l’ennesima brutta figura e, francamente, non ce lo meritiamo».

Dalle parti del Movimento 5 Stelle Lombardia si attacca, come sempre, a testa bassa: «Quello che è successo è grave, ma ancor più grave è che il presidente Fontana invece che scusarsi e ammettere le evidenti responsabilità della sua amministrazione, insista nel penoso tentativo di mistificazione che sta andando avanti in queste ore anche con l’appoggio dei vertici del partito e dei consiglieri leghisti. Abbiamo chiesto che la giunta venga a riferire in aula al più presto, ammesso e non concesso abbiano il coraggio di presentarsi, per vedere se anche all’interno delle Istituzioni avranno il coraggio di continuare a difendere l’indifendibile».

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Pubblicato da MoVimento 5 Stelle Lombardia su Sabato 23 gennaio 2021

«Pretendiamo - conclude un comunicato del gruppo consiliare - l’ammissione dei loro errori e le loro scuse, dopodiché siano loro a trarre le logiche conseguenza politiche alla loro stessa inadeguatezza e restituiscano la parola ai cittadini lombardi».

Nella contesa entra anche il sindaco di Seregno Alberto Rossi: «Non voglio entrare qui nel merito delle polemiche di queste ore perché mi pare siamo in una situazione surreale rispetto alle difficoltà e alle esasperazioni che ciascuno di noi, chi più chi meno, sta affrontando in questo periodo. Dico solo che tanti sindaci, senza sollevare polveroni mediatici, segnalano da settimane problematiche su conteggi e dati poco aderenti alla realtà e ai riscontri personali che compiono. Anche per questo oggi non ne approfitto per comunicarvi i dati settimanali: aspetto di verificare alcune incongruenze e cose che non paiono tornare e mi lasciano qualche dubbio».

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Pubblicato da Alberto Rossi Sindaco di Seregno su Sabato 23 gennaio 2021

Anche l’ex presidente della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi, ci va giù duro: «La nebbia si dirada ed il quadro che ne esce non è edificante: o Regione Lombardia ha, scientemente, comunicato dati lacunosi per aumentare il livello di tensione con il Governo e a questo punto Fontana deve dimettersi, oppure Regione Lombardia, compreso l’errore commesso, ha cercato la via del contenzioso per coprire la propria inefficienza e a questo punto Fontana deve dimettersi».

La nebbia si dirada ed il quadro che ne esce non è edificante: o Regione Lombardia ha, scientemente, comunicato dati...

Pubblicato da Roberto Invernizzi su Sabato 23 gennaio 2021

«Esiste una terza spiegazione - conclude Invernizzi -: Regione Lombardia di questa crisi non ci ha capito nulla, nel senso che per capire è necessario prendere decisioni sulla base di elementi di conoscenza, primo dei quali è avere i numeri fondamentali per capire il fenomeno.


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