Quattro nuove aree cani a Seregno e lavori in quelle esistenti
L'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Borgonovo col sindaco , Alberto Rossi, di fronte ad una delle aree cani esistenti in Seregno ( foto Volonterio)

Quattro nuove aree cani a Seregno e lavori in quelle esistenti

Quattro nuove aree di sgambatura dei cani sorgeranno in altrettanti punti diversi di Seregno in quartieri che oggi ne sono sprovvisti.

Quattro nuove aree di sgambatura dei cani sorgeranno in altrettanti punti diversi di Seregno, in aggiunta al completo rifacimento delle sei esistenti.

Le nuove aree saranno collocate in quartieri che oggi ne sono sprovvisti: San Salvatore, nel parco; Fuin, nell’area verde tra via Monti e Parigi); a Sant’Ambrogio, nel parco di via Bottego- Marzabotto) e al Ceredo, lungo via Luini.

In questi giorni, invece, è in corso la rimozione delle strutture esistenti nell’area del parco della Porada, oltre al completo rifacimento delle sei strutture esistenti. Completamente rinnovate nei materiali, invece, saranno le aree del parco fratelli Longoni di via Reggio; del parco Caduti di Nassiriya di via Carroccio; parco Meroni, allo skate park; parco Giovanni Paolo II, lungo via Orcelletto; parco 2 giugno alla Porada e parco Falcone e Borsellino; a San Carlo. In questo luogo, in particolare, l’area sarà ricollocata in una zona diversa dall’attuale, uno spazio più vicino a via Platone.

L’intervento del valore complessivo di duecentomila euro sarà eseguito dalla Cooperativa Solaris di Triuggio, che per concludere ha un tempo contrattuale di novanta giorni, salvo eventi imprevisti.

L’assessore ai lavori pubblico di Seregno, Giuseppe Borgonovo ha detto: “Il rifacimento delle aree cani esistenti e la realizzazione di nuove è un progetto a cui stavamo lavorando da diverso tempo, in risposta ad un’esigenza cresciuta nel tempo e distribuita nei quartieri della città. Da un lato, molti cittadini lamentavano l’obsolescenza delle strutture, dall’altro appariva opportuno ampliare gli spazi a disposizione dei proprietari dei cani. Le aree di sgambatura, infatti, sono molto frequentate, importanti anche come punto di incontro e di presidio del territorio”.


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